Acosta vuole Ducati: Ducati scaricherà Bagnaia?
Si stanno per riaccendere i motori. Sentite quel frastuono che risuona nei circuiti? Vedete le gomme che si consumano sull’asfalto, lasciando quelle strisce nere che tracciano le traiettorie? Sono piccoli dettagli di una quotidianità di cui abbiamo grande nostalgia, ma che da febbraio tornerà a farci divertire. Il ritorno dei test della MotoGP sarà un primo passo verso la nuova stagione. Un primo abbozzo sul motomondiale, ma soprattutto la curiosità di levarci qualche dubbio. Chi si confermerà? Chi sorprenderà? Chi deluderà? Gli occhi sono puntati sui soliti nomi. Marquez che cercherà il bis, Bezzecchi a caccia di conferme e Bagnaia che cerca il rilancio. E poi c’è Pedro Acosta.
Acosta vuole Ducati: l’opportunità si chiama VR46
Già, ma Pedro Acosta? Rimasto in KTM, da lui ci si attende uno step ulteriore, quello che gli permetterà di essere in grado di competere con i grandi. Insomma, uno step da ducatista. D’altronde, non è un segreto che il suo sogno sia quello di sfrecciare con indosso il rosso Ducati. Per quanto oggi si accontenterebbe di un motore che abbia quel marchio lì: quindi di un grigio Gresini, ma anche di un giallo VR46. Il pilota spagnolo sente di poter fare quello step, ma per il momento l’opportunità non è ancora arrivata.
Il team di Valentino Rossi gli ha strizzato l’occhio più volte. “C’è stata un’opportunità l’anno scorso quando non stava brillando alla KTM, ma è stata più una conversazione informale” ha svelato il team director Uccio Salucci, prima di riportare l’attenzione sui suoi piloti (Morbidelli e Di Giannantonio). Magari in futuro ci saranno nuove opportunità, nuovi approcci, sempre se la casa madre lo permetterà.
Acosta a Borgo Panigale? “Una coppia fatta!”
Un faro, non troppo luminoso, ma pur sempre attento, infatti, lo ha puntato anche la Ducati. Il team di Borgo Panigale dovrà fare i conti con il futuro di Bagnaia e Marquez. E mentre riflette su questo, pensa al futuro. A tal proposito, le idee chiare sembrerebbe avercele Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia, che sul futuro di Acosta ha confessato: “Io credo che sicuramente Marc rimarrà in Ducati. Pedro ha già detto che vuole Ducati a tutti i costi, quindi quella è già una coppia fatta praticamente. Se nel team ufficiale? Assolutamente sì“.
Un sogno proibito…
A quel punto verrebbe da chiedersi che fine farebbe Pecco Bagnaia. Un dubbio lecito, che apre uno scenario da sognatori. E se a puntare sul ‘Made in Italy’ fosse la il nuovo team italiano emergente? E se Aprilia sarebbe pronta a sventolare il tricolore per rispondere alla spagnoleggiante Ducati? Sarebbe bello, forse troppo. Una sfida tra case italiane, ma con nazionalità opposte. Scriverebbe un nuovo capitolo nella storia del motociclismo.