Addio a Guccini, l’omaggio di Faragò ai tempi del Bologna
La scomparsa di Francesco Guccini, non un grande appassionato di calcio, ha fatto ritornare in mente l’omaggio di Faragò ai tempi del Bologna

Il calcio e la musica spesso vanno di pari passo, diversi sono i calciatori del presente e del passato che si sono fatti ispirare da grandi cantanti. E viceversa. Nella giornata di oggi è stata annunciata la morte di Francesco Guccini, voce storica del cantautorato italiano che in passato era stata omaggiata da un ex giocatore del Bologna: Paolo Faragò.
Faragò, l’omaggio a Guccini ai tempi del Bologna
A gennaio 2021 Faragò decise di lasciare il Cagliari dopo 100 presenze per intraprendere una nuova avventura al Bologna. In rossoblù però, disattese un po’ le aspettative. La parentesi emiliana non si rivelò particolarmente entusiasmante e i numeri confermarono: disputò solamente una partita. Tanto è bastato però, per lasciare in qualche modo il segno. L’ex difensore scese in campo indossando la maglia numero 43 e la scelta del numero non fu certo casuale. Era un modo per rendere omaggio al suo cantante preferito: Francesco Guccini, in riferimento al celebre album “Via Fabbri 43”.
Le parole di Faragò
In occasione di un’intervista al momento del suo arrivo al Bologna, l’ex calciatore spiegò: “Da circa tre anni sono diventato super appassionato di Guccini e negli ultimi due anni ho ascoltato praticamente solo lui. Venire a Bologna e prendere il 43 in onore di quel civico in via Paolo Fabbri ho pensato fosse carino”. All’età di 30 anni, in seguito a un problema all’anca, l’ex rossoblù ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Ora si dedica alla cura di un vigneto e ha un’azienda che produce vino.