Antonelli è già leggenda: a Suzuka nuove pagine di storia della Formula 1
Sogna e fa sognare Andrea Kimi Antonelli. L’italiano continua a scrivere pagine di storia nel mondo della Formula 1

Si scrive Andrea Kimi Antonelli, si legge storia. Quella che sta scrivendo l’italiano in questo avvio della sua seconda stagione di Formula 1. Giovanissimo, ad appena 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, il pilota Mercedes è appena all’inizio della sua seconda stagione e ha vinto già due gare, portandosi in testa alla classifica mondiale. Un risultato incredibile, per quanto provvisorio, che proietta già il bolognese nella cerchia dei più grandi del Motorsport.
Primati da record
Mai prima d’ora, nella storia della Formula 1, un pilota così giovane era stato in testa alla classifica mondiale. Il più giovane della storia era infatti Lewis Hamilton, in testa a 22 anni, 4 mesi e 6 giorni dopo il GP di Spagna nel 2007. Un record migliorato non di poco da Andrea Kimi Antonelli, leader della classifica ad appena 19 anni, 7 mesi e 4 giorni. E un risultato arrivato soprattutto grazie alle prime due vittorie in carriera, arrivate una dopo l’altra. Sono dieci in totale i piloti che hanno vinto back to back le prime due gare, l’ultimo a riuscirci era stato Charles Leclerc nel 2019 e meglio hanno fatto solo Damon Hill e Mika Hakkinen, arrivati a tre. Nessuno, però, era mai riuscito a vincere le prime due gare in carriera – consecutivamente o meno – nel modo in cui l’ha fatto il pilota Mercedes. In entrambe le gare, infatti, Antonelli ha portato a casa l’hat-trick: pole position, vittoria e giro veloce in gara.
Sorride l’Italia
Record personali che portano Andrea Kimi Antonelli già in alto nella storia della Formula 1. Ma che allo stesso tempo inevitabilmente riscrivono anche le pagine del Motorsport italiano. L’ultimo pilota nato in Italia capace di vincere due a gare di fila era stato infatti Ascari addirittura nel 1953. Il pilota Mercedes è anche il primo italiano a trovarsi in testa al mondiale da Australia 2005, quando Fisichella vinse la prima gara stagionale salendo in testa alla classifica. Guardando invece a una situazione a stagione in corso, invece, l’ultimo italiano in testa al mondiale era stato Alboreto nel 1985. Statistiche che danno ancor più importanza al traguardo raggiunto da Antonelli a Suzuka, dove un italiano non vinceva dal 1992 con Patrese.