Antonelli vola ancora: seconda pole di fila a Suzuka
L’azzurro riscrive la storia del motorsport italiano e si conferma competitivo ai massimi livelli

Non si arresta la crescita impressionante di Kimi Antonelli, che continua a scrivere pagine di storia in questo suo inizio di stagione da sogno in in Formula 1. Dopo aver conquistato la prima vittoria in carriera a Shanghai, il pilota bolognese si conferma anche nelle qualifiche del GP del Giappone, centrando la pole position sul tracciato di Suzuka. Un risultato di grande peso, ottenuto davanti al compagno di squadra in Mercedes George Russell, attuale leader del Mondiale, al quale ha rifilato una vera e propria batosta almeno sul giro secco. Per Antonelli si tratta della seconda pole consecutiva, un segnale forte lanciato al campionato e a tutto il paddock, che certifica ancora una volta la sua competitività ai massimi livelli già nell’immediato.
Qualifiche da urlo
La sessione di qualifica si è rivelata combattuta e ricca di colpi di scena, soprattutto su un circuito esigente come quello di Suzuka dove i piloti sono messi a durissima prova e ogni errore si paga caro. Antonelli ha costruito un giro praticamente perfetto, riuscendo a precedere Russell di 298 millesimi e confermandosi ancora una volta come il più veloce nel momento decisivo. L’italiano ha interrotto così il dominio di Max Verstappen, eliminato già in Q2 e costretto a partire dall’undicesima posizione: l’olandese infatti su questo particolare tracciato partiva in pole dal 2022. Un ribaltamento degli equilibri che rende ancora più evidente il salto in avanti compiuto dal talentuosissimo pilota azzurro, che a Shanghai si era portato a casa il trittico pole-vittoria-giro veloce.
Il primo da Patrese
Oltre alla prestazione in sé, il risultato di Antonelli assume come detto un valore storico per il motorsport italiano. Si tratta infatti della pole position numero 50 per un pilota italiano in Formula 1, un traguardo simbolico che riporta il tricolore ai vertici della categoria. E ancora più significativo è il dato relativo alla continuità: erano oltre trent’anni che un italiano non riusciva infatti a ottenere due pole consecutive. L’ultimo a farcela fu Riccardo Patrese nel 1991, tra Canada, Messico e Francia. Numeri che certificano la portata dell’impresa di Antonelli, sempre più protagonista di una stagione che potrebbe trasformarsi in qualcosa di memorabile.