Calhanoglu non si tocca: è ancora al centro dell’Inter
Respinto un altro assalto del Galatasaray. Ma tra qualche mese le cose possono cambiare

Il Galatasaray continua a provarci, ma il messaggio che arriva da Milano è sempre lo stesso: Hakan Calhanoglu è, almeno per il momento, una colonna dell’Inter. Il club turco aveva già tentato l’affondo la scorsa estate e non sorprende che il nome del regista nerazzurro sia tornato d’attualità anche a gennaio. Ma stupisce ancora meno, al contempo, che da Appiano Gentile la scelta sia stata quella di rispondere con un perentorio “no, grazie”. Calhanoglu, oggi, non è solo un centrocampista di qualità, ma il vero ingranaggio attorno a cui ruota il gioco dell’Inter. Per questo ogni voce di mercato finisce inevitabilmente per ribadire, più che mettere in discussione, la sua centralità nel progetto tecnico.
Offerta respinta
Anche l’ultimo tentativo del Galatasaray va letto in questa chiave. L’offerta recapitata all’Inter, secondo quanto filtra dalla Turchia, non è stata nemmeno presa in considerazione, perché al di sotto di una soglia che i nerazzurri ritengono congrua al peso specifico del giocatore. La risposta è stata netta: Calhanoglu non si muove a gennaio. Cristian Chivu lo considera una pedina imprescindibile, il metronomo che dà ritmo, ordine e personalità alla squadra. Rinunciare a lui in corsa significherebbe stravolgere gli equilibri ed è per questo che ogni assalto è stato e sarà respinto senza esitazioni per una questione tecnica e identitaria almeno fino alla prossima estate.
Incognite sul futuro
Il vero nodo, semmai, è rimandato ai prossimi mesi ed è legato al contratto in scadenza nel 2027. Il futuro di Calhanoglu passerà dai dialoghi con la dirigenza per il rinnovo, un passaggio naturale per un giocatore che ha assunto un ruolo così centrale nello scacchiere nerazzurro. Se l’intesa arriverà, l’Inter potrà blindare uno dei suoi leader; in caso contrario, il tema mercato tornerà d’attualità e a quel punto il Galatasaray, ma anche altri club torneranno a bussare per uno dei migliori registi in Europa. Niente ansia, dunque, ma la consapevolezza che occorrerà fare un passo verso il ragazzo per spingerlo a legarsi praticamente fino a fine carriera o quasi al club in cui si è definitivamente consacrato.