Champions, portieri protagonisti: Neuer e Raya premiati MVP

Lo spagnolo e il tedesco decisivi per le vittorie di Arsenal e Real Madrid 
Luigi Trapani Lombardo
Manuel Neuer (Getty Images)
Manuel Neuer (Getty Images)

La prima serata dei quarti di finale di Champions League è stata caratterizzata dalle vittorie in trasferta di Arsenal e Bayern Monaco. I Gunners hanno vinto 1-0 sul campo dello Sporting Lisbona grazie alla zampata vincente di Havertz nel finale mentre i bavaresi hanno trionfato 2-1 al Bernabeu contro il Real Madrid con le reti Diaz e Kane.

La serata dei portieri

A prendere la scena nelle prime due partite dei quarti di Champions sono stati due portieri, che sono stati decisivi per la vittoria della rispettiva squadra e sono stati eletti MVP dei rispettivi incontri. 

Raya super contro lo Sporting

Un Raya in grande spolvero, infatti, ha salvato in più occasioni, con ben 10 parate, i Gunners a Lisbona prima della rete decisiva di Havertz che ha regalato il successo alla squadra di Arteta. Determinante il portiere spagnolo dell’Arsenal soprattutto nel primo tempo con un provvidenziale riflesso a tu per tu con Araujo. 

La motivazione dell’UEFA

La commissione tecnica della UEFA ha motivato così la scelta di Raya MVP: “Ha offerto una prestazione di altissimo livello. È stato decisivo nel mantenere la porta inviolata, mostrandosi sempre vigile e sicuro, o oltre a compiere una parata che è diventata uno dei momenti chiave dell’intera partita per i Gunners”.

Neuer il migliore di Real-Bayern

Migliore in campo di Real Madrid-Bayern Monaco, invece, Manuel Neuer all’età di 40anni. Il portiere tedesco, che è salito al nono posto nella classifica di tutti i tempi per presenze nelle competizioni UEFA per club, è stato decisivo nella gara del Bernabeu con almeno tre interventi fantastici. In particolare quello su Mbappé nel secondo tempo. 

Potrebbe interessarti

Juve, che fatica: saltano Bernardo Silva e Alisson, ora Spalletti blinda Vlahovic
Il mercato della Juventus parte in salita: la mancata Champions fa sfumare Bernardo Silva e il Liverpool blinda Alisson. Spalletti si aggrappa al rinnovo di Vlahovic.
Modric
Milan, il rebus Modric: tra la disperazione di San Siro, l’addio di Allegri e le sirene del Real
Luka Modric riflette sul futuro al Milan dopo una stagione amara senza Champions. Tra i colloqui con Ibrahimovic e la ricca proposta dirigenziale di Florentino Perez.
Fonseca fa la storia: 2° su 303 a battere Djokovic dopo aver perso i primi due set
Fonseca conferma di avere un futuro luminoso davanti a sé dando vita a un match epico con Djokovic
Domenico Tedesco
Chi è Tedesco, il quasi allenatore del Bologna che piange per Lucio Dalla
Quarant’anni, nato in Italia e cresciuto in Germania. Questo l’identikit di Tedesco, promesso tecnico del Bologna
Sinner campione anche nella sconfitta al Roland Garros ma il programma era sbagliato
A posteriori il calendario di Jannik Sinner prima del Roland Garros era troppo affollato
Il risveglio di Berrettini: unico finalista Slam nella parte alta del Roland Garros
Berrettini è l’unico finalista Slam superstite nella parte alta del tabellone maschile del Roland Garros
Jonas Vingegaard
Grandi Giri, Jonas Vingegaard: 47 giorni davanti a tutti
Specialista delle corse a tappe, il danese ha nel mirino la Tripla Corona
Un jolly di Gattuso: perché Noslin può diventare un punto fermo della nuova Lazio
Con l'arrivo di Rino Gattuso in panchina e il passaggio al 4-2-3-1, Tijjani Noslin si candida a uomo chiave dell'attacco biancoceleste grazie alla sua incredibile duttilità tattica.
Il giorno più buio per Sinner: crampi e ko con Cerundolo al Roland Garros
In vantaggio per 6-3 6-2 5-1 Sinner si arrende a Cerundolo al 2° turno del Roland Garros
Ben Tara lascia Perugia dopo tre anni e 10 trofei
L'esperienza italiana dell'opposto tunisino-polacco è stata davvero brillante
Le lacrime di Paolini al Roland Garros fanno il giro del mondo: ecco cosa è successo
Paolini lascia il Roland Garros dopo essere arrivata a un passo dalla vittoria con Sierra
Roland Garros 2026, Djokovic leggendario: record di presenze in un singolo Slam nell’era Open
Djokovic arriva a quota 120 partite disputate al Roland Garros grazie al 2° turno con Royer