Che fine ha fatto Mauro Icardi? Come procede il recupero dall’infortunio

L’ultima apparizione dell’attaccante argentino con il Galatasaray risale al 7 novembre 2024, quando contro il Tottenham si ruppe il crociato
Vincenzo Lo Presti

L’ultima apparizione dell’attaccante argentino con il Galatasaray risale al 7 novembre 2024, quando contro il Tottenham si ruppe il crociato

Ormai da troppo tempo si parla di Mauro Icardi più per la fine burrascosa della relazione con Wanda Nara che per le sue prodezze in campo. L’attaccante del Galatasaray, infatti, è ai box dal 7 novembre 2024 quando all’85’ del match di Europa League contro il Tottenham ha rimediato la rottura parziale del legamento crociato. Un calvario agonistico lungo parecchi mesi durante i quali si è messo in mostra Victor Osimhen. Per l’ex capitano dell’Inter sono stati tempi duri, anzi durissima, ma ora si intravede la luce in fondo al tunnel.

Il piano di recupero di Maurito Icardi

Maurito è alla prese con la riabilitazione dal grave infortunio e ha investito ben 120mila euro per acquistate il dispositivo per la crioterapia ad alta tecnologia per accelerare i tempi di recupero e tornare a calcare il terreno di gioco quanto prima. Attraverso questo macchinario Icardi prova ad alleviare il dolore causato dalle infiammazioni mentre continua a seguire la tabella stilata dallo staff medico del Galatasaray.

Il medico del Galatasaray sulle condizioni di Icardi

Il classe ’93 sta dunque facendo tutto il possibile per tornare a disposizione. Il medico sociale del club turco, Yener Ince, predica però calma e fornisce i dettagli sul programma di recupero e sulle condizioni del giocatore: “Icardi ha iniziato a lavorare con la palla – le parole del dottore riportate dai media locali –. Adesso sta molto meglio ma non abbiamo intenzione di forzare i tempi, procederemo con cautela. Siamo attualmente al 231° giorno di recupero dal suo infortunio. Il nostro unico desiderio è che Icardi torni in piena forma. Fosse per lui giocherebbe anche oggi… ma dobbiamo stare attenti. Anche il suo peso sta diminuendo di giorno in giorno”. Insomma, anche se la luce in fondo al tunnel c’è, è ancora lontana.

Vincenzo Lo Presti

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