
Dov’è finito il vero Nico Paz? È la domanda che si pongono i tifosi del Como, preoccupati dal rendimento del numero 10 in questo avvio di stagione. L’argentino, grande protagonista con la nazionale durante la sosta, sta faticando a ripetere le prestazioni dello scorso campionato e la sfida di Champions League contro il Feyenoord ha evidenziato ulteriormente le sue difficoltà.
La sfida di Champions
A Rotterdam, Cesc Fabregas lo ha schierato in una posizione insolita, da riferimento offensivo, complice l’assenza di Moise Kean e la panchina iniziale di Douvikas. Una scelta che non ha dato i risultati sperati: Nico Paz è spesso arretrato fino a metà campo per cercare palloni giocabili, perdendo però incisività negli ultimi metri. Il bilancio della sua partita è stato deludente, con un solo tiro in porta e tredici possessi persi.
La stagione di Nico Paz
I numeri complessivi confermano un inizio di stagione al di sotto delle aspettative. Nelle prime otto gare ufficiali tra campionato e Champions League, l’argentino ha segnato una sola rete, arrivata contro il Genoa alla terza giornata, accompagnata da tre assist. Un rendimento lontano da quello della passata stagione, quando nelle prime sei giornate di Serie A aveva già realizzato tre gol e fornito altrettanti assist. Il Como ha investito molto sul suo futuro, decidendo di puntare ancora su di lui nonostante l’interesse di altre squadre. La società ha infatti raggiunto un accordo con il Real Madrid per un’operazione da circa 60 milioni di euro. Un investimento importante, che testimonia la fiducia nelle qualità dell’argentino: ora, però, Nico Paz è chiamato a ritrovare continuità e a tornare il giocatore capace di fare la differenza.