Conte, scudetto anche a Napoli: è il quinto con tre squadre diverse

Dopo i successi sulle panchine di Juve (tre volte) e Inter, il tecnico leccese vince il tricolore anche al suo primo anno sotto il Vesuvio
Vincenzo Lo Presti

Dopo i successi sulle panchine di Juve (tre volte) e Inter, il tecnico leccese vince il tricolore anche al suo primo anno sotto il Vesuvio

Antonio Conte è il Re Mida del calcio italiano: il tecnico leccese, infatti, diventa il primo allenatore della storia della Serie A a vincere lo scudetto con tre formazioni differenti. Dopo i tre successi consecutivi alla Juve dal 2012 al 2014, infatti, l’ex centrocampista ha conquistato il tricolore anche con l’Inter nel 2021 e ha firmato una straordinaria impresa anche al suo primo anno al Napoli. A dire il vero prima di lui c’era riuscito anche Fabio Capello, vittorioso con il Milan in quattro occasioni tra il 1991 e il 1996, poi con la Roma nel 2000-01 e infine da tecnico della Juve. Gli scudetti vinti nelle stagioni 2004-05 e 2005-06 con la Signora vennero però spazzati via dallo scoppio dello scandalo Calciopoli che costò ai bianconeri la retrocessione in B: il primo dei due titoli non fu assegnato, mentre il secondo venne dato all’Inter, che arrivò terza, ma riuscì a fregiarsi del tricolore grazie alle penalizzazioni di Juve e Milan.

Napoli campione d’Italia per la quarta volta

Eppure a inizio stagione le ambizioni del classe ’69 erano ben più moderate. Conte, infatti, ereditava una squadra che dopo il trionfo targato Spalletti nel 2023 aveva incontrato grandi difficoltà chiudendo al decimo posto la stagione seguente durante la quale si erano avvicendati addirittura tre allenatori: Garcia, Mazzarri e Calzona. Antonio, che aveva promesso il ritorno in Champions League, si è però spinto oltre scrivendo il proprio nome nell’albo d’oro dei tecnici del Napoli laureatisi campioni d’Italia dopo Ottavio Bianchi, Alberto Bigon e Luciano Spalletti appunto. Mai nessuno, come riporta Opta, era riuscito in un’impresa del genere. Il tecnico pugliese, però, con grande abnegazione e tanto lavoro, ha azzerato il gap dalla concorrenza scucendo il tricolore dalle maglie nerazzurre dell’Inter, beffata per un solo punto. I campani hanno rischiato grosso pur avendo guidato la classifica per 20 giornate contro le nove degli avversari. Alla fine, però, il campo ha emesso il proprio verdetto: scudetto al Napoli e Inter seconda. 

Napoli, quante difficoltà prima del trionfo

Un trionfo sudatissimo dunque, perché durante il campionato Conte ha dovuto affrontare tante difficoltà: in primis un avvio di stagione da incubo, con il ko per 3-0 all’esordio al Bentegodi contro l’Hellas Verona e le questioni di mercato, con Osimhen finito in extremis in prestito al Galatasaray e gli arrivi sul filo di lana di McTominay, Gilmour e Lukaku, rivelatisi poi determinanti. Trovata la rotta, Antonio a gennaio ha dovuto fare i conti con la cessione di Khvicha Kvaratskhelia al PSG, sostituito con Noah Okafor, mai al centro del progetto (appena quattro presenze e zero reti). Nonostante tutto, il tecnico salentino ha mantenuto la barra dritta trascinando i suoi ragazzi a firmare un successo epico. Del resto bastava dare un’occhiata al suo palmarès per rendersi conto della bontà della scelta operata in estate dal presidente Aurelio De Laurentiis. Ovunque sia andato, il classe ’69 ha fatto benissimo mettendo in fila un trionfo dietro l’altro: in sei stagioni complete da tecnico in Serie A ha vinto cinque scudetti e al primo anno all’Inter ha chiuso al secondo posto a -1 dalla Juve di Maurizio Sarri. 

Conte e il futuro al Napoli

Festeggiato, come è giusto che sia, il tricolore, poi sarà tempo di parlare di futuro. Conte ha un contratto con il Napoli fino al 2027, ma nulla esclude che possa lasciare il club in anticipo. Lo stesso ADL ha lasciato intendere che farà di tutto per trattenerlo ma non potrà di certo costringerlo. Il diretto interessato, invece, ha glissato alle domande sulla sua permanenza sotto il Vesuvio. Tutto è in ballo, nulla ancora è deciso e ben difficilmente lo sarà prima della parata celebrativa, prevista per lunedì pomeriggio. Tutto si deciderà dopo gli incontri, i vertici societari e le relative prese di posizione. Di certo Antonio, per restare, vorrà delle rassicurazioni sul mercato, pretende una squadra altamente competitiva per confermarsi in Italia e cercare di andare più avanti possibile anche in Europa. Dopodiché tutti i nodi verranno sciolti e si capirà se il suo futuro sarà ancora sotto il Vesuvio o altrove: la Juve, non è un mistero, lo vorrebbe per tornare a vincere, così come il Milan. Intanto lui si gode il trionfo con il Napoli, il quinto personale, il quarto nella storia del club. 

Vincenzo Lo Presti

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