Matteo Cancellieri

Da esubero a nuovo acquisto: la rinascita di Cancellieri

L'attaccante, tornato alla Lazio dopo il prestito al Parma, ha deciso l'amichevole della Lazio contro il Burnley
Chiara Scatena

L’attaccante, tornato alla Lazio dopo il prestito al Parma, ha deciso l’amichevole della Lazio contro il Burnley

Matteo Cancellieri

L’unica vera novità dell’estate biancoceleste porta il nome di Matteo Cancellieri, anche se si tratta di un rientro più che di un acquisto. Fino a pochi giorni fa il suo nome figurava tra gli esuberi e sembrava destinato a partire per fare cassa. Sarri, però, ha fermato tutto, ponendo il veto a qualsiasi trattativa. Reduce da due stagioni in prestito a Empoli e Parma, l’attaccante classe 2002 è tornato più esperto e determinato. Il suo agente, Michelangelo Minieri, già a fine giugno aveva lasciato intendere la volontà del giocatore di restare, convinto di poter convincere l’allenatore a puntare su di lui.

Da dubbio a certezza

Quando arrivò a Formello due anni fa dal Verona per 7,5 milioni, il suo acquisto suscitò perplessità: Tare lo immaginava come vice Immobile, ma il ragazzo non era un centravanti puro. In Nazionale, invece, Mancini e Sandreani lo avevano sempre considerato un esterno offensivo di valore, tanto da farlo esordire in Nations League. In Serie A, esterni mancini italiani di qualità sono merce rara: oltre a Orsolini, Berardi e Politano, i nomi si contano sulle dita di una mano. Dopo un percorso fatto di alti e bassi, oggi Cancellieri si candida come alternativa ad Isaksen, che ha saltato la preparazione per la mononucleosi, e ha superato la concorrenza di Noslin.

Segnali convincenti

Il precampionato ha già messo in luce il suo potenziale: assist per Zaccagni, autogol provocato a Istanbul, rete contro la Primavera e gol decisivo al Burnley in contropiede, la sua specialità. Poco prima aveva anche colpito una traversa di testa. Per la Lazio, il suo ritorno è un patrimonio ritrovato, insieme a Cataldi: due rientri preziosi in un’estate di mercato praticamente ferma. In un momento in cui non sono arrivati rinforzi, puntare sulla crescita di chi è già in rosa potrebbe essere la vera mossa vincente per smentire chi a Roma dà già questa squadra per finita.

Chiara Scatena

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