Darderi saluta Roma senza rimpianti

Il torneo più bello della vita per Darderi si conclude con una sonora sconfitta opposto a Ruud
Filippo Re

Il torneo più bello della vita per Darderi si conclude con una sonora sconfitta opposto a Ruud.

Luciano Darderi (Getty Images)

Termina in semifinale l’avventura di Luciano Darderi al Masters 1000 di Roma dove viene travolto da Casper Ruud con il punteggio di 6-1 6-1 al termine di un match senza storia a causa della mancanza di energie dell’azzurro dopo la maratona con Rafael Jodar ai quarti.

Darderi contestato da un tifoso

Il poco spettacolo proposto dal duello produce la protesta isolata di uno spettatore che grida all’azzurro “Abbiamo pagato”, venendo subissato dai fischi del resto del pubblico, mentre Darderi in risposta si gira verso gli spalti e allunga la racchetta nella direzione della voce polemica, quasi a dire: “Forza, vieni tu a giocare al mio posto”. Il Centrale continua a incoraggiarlo e, vinto il punto successivo, l’azzurro manda un bacio allo spettatore.

Darderi al best ranking nella classifica ATP

Nonostante questa pesante battuta d’arresto, il 24enne di Villa Gesell ritocca il proprio best ranking di n. 18, arrivando per la prima volta al n. 16 della classifica ATP live, posizione che manterrà al termine del torneo a patto che l’evento capitolino non venga vinto dal norvegese il quale lo farebbe scivolare di un posto al n. 17.

In conferenza stampa, Darderi chiede scusa al pubblico per lo scarso spettacolo della semifinale, ma non ha ovviamente rimpianti essendo arrivato a questa partita senza più benzina in corpo: “Ero molto stanco, ma questo non toglie meriti a Casper. Mi dispiace per le persone perché non sono riuscito a dare il massimo, mi scuso con loro. Ho dato il massimo per tutto il torneo, ma non avevo proprio benzina. Ho sempre lottato tutte le partite cercando di dare il massimo e sono comunque felice. Questa settimana è stata un sogno. Devo aspettare fino al prossimo anno per tornare a giocare qui: voglio ringraziare tutti quelli che sono stati presenti in ogni partita, gli organizzatori e i tifosi, perché è stato il torneo più bello della mia vita finora”.

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