Fagioli al centro della nuova Italia. E contro la Francia indosserà la 10
La nuova mezzala di costruzione azzurra sostiene il tandem con Tonali e favorisce la fluidità del gioco: il futuro passa anche dal centrocampista della Fiorentina

Nicolò Fagioli indosserà la maglia numero 10 dell’Italia contro la Francia. La scelta è ufficiale e arriva dopo l’uscita dal ritiro di Giacomo Raspadori, che aveva vestito quel numero nelle precedenti gare contro Belgio e Turchia. A Saint-Denis sarà dunque il centrocampista della Fiorentina a raccogliere la 10 sulle spalle, mentre sul campo è sempre più concreta l’ipotesi di una sua conferma nell’undici titolare. Fagioli parte davanti a Frattesi nelle gerarchie per la sfida contro i francesi, dopo essere stato tra i protagonisti della convincente prestazione azzurra di Bursa. Contro la Turchia aveva giocato con il 6, lasciando intravedere qualità e personalità nella gestione del possesso. E la nuova maglia certifica anche il peso che Mancini sta attribuendo al suo centrocampista.
Regista ibrido
La crescita di Fagioli passa soprattutto dalla posizione che il commissario tecnico gli ha ritagliato nel 4-3-3. Non un regista classico davanti alla difesa, ruolo affidato a Sandro Tonali, ma una mezzala con compiti di costruzione, collegamento e gestione del pallone. Fagioli può abbassarsi per partecipare alla prima costruzione, muoversi sul centrosinistra, giocare nello stretto e di conseguenza accompagnare l’azione senza perdere la possibilità di inserirsi. È una soluzione che valorizza le sue caratteristiche tecniche e permette all’Italia di distribuire la regia su due giocatori. Tonali e Fagioli diventano così due riferimenti complementari nella costruzione, mentre l’altra mezzala può concentrarsi maggiormente sugli inserimenti e sull’attacco degli spazi.
Ritorno al passato
Il riferimento tattico è inevitabilmente quello dell’Italia campione d’Europa nel 2021, pur con interpreti e caratteristiche differenti. In quella squadra Jorginho e Verratti erano i principali gestori del palleggio; nell’attuale progetto azzurro il compito di garantire qualità e controllo viene distribuito tra Tonali e Fagioli. È proprio questa centralità tecnica a spiegare la scelta della 10, che assume un valore ulteriore dopo quanto mostrato dal perno del centrocampo della Fiorentina in Turchia. Nella sfida di Bursa il centrocampista viola era stato parte integrante di un primo tempo dominato dall’Italia, contribuendo alla circolazione così fluida del pallone. Al termine della partita, lo stesso Mancini lo aveva indicato tra gli elementi protagonisti della prestazione, sottolineando che aveva giocato una grande gara: un’investitura vera e propria, alla quale sono seguiti subito i fatti.