Fonseca è il nuovo Alcaraz? Il brasiliano fa paura al Roland Garros

Dopo aver eliminato Novak Djokovic al Roland Garros, Fonseca impressiona contro Ruud
Filippo Re

Dopo aver eliminato Novak Djokovic al Roland Garros, Fonseca impressiona contro Ruud.

Joao Fonseca (Getty Images)

Il talento è sempre apparso cristallino dal giorno del suo ingresso nel circuito ATP, ma al Roland Garros 2026 si sta ammirando una versione evoluta di Joao Fonseca che, a soli 19 anni, si qualifica per la prima volta per i quarti di uno Slam grazie all’affermazione per 7-5 7-6 (10-8) 5-7 6-2 ai danni di un terraiolo doc come Casper Ruud, due volte finalista a Parigi.

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Fonseca sulle orme di Kuerten

Il carioca trae beneficio anche dalla presenza sugli spalti del leggendario connazionale, Guga Kuerten, tre volte vincitore dello Slam francese nel 1997, 2000 e 2001; quello che, però, impressiona di più del nativo di Rio de Janeiro è la capacità di accelerare all’improvviso, specialmente di diritto in cui ricorda non troppo da lontano Carlos Alcaraz, limitando gli errori gratuiti rispetto al passato.

Fonseca può vincere il Roland Garros?

La sensazione è che se il fisico del brasiliano riuscirà a reggere questi sforzi ravvicinati Fonseca possa essere da corsa per la vittoria finale; di certo, per ora Joao si gode il momento, ringraziando Kuerten per la splendida vicinanza: “È stata una giornata davvero speciale per me. Penso di aver giocato un’ottima partita fin dall’inizio, mettendo molta pressione con il mio gioco e cercando di imporre il mio stile. Avere Guga lì, che mi sostiene e mi incoraggia, è stato incredibile. È un’esperienza bellissima e qualcosa che ricorderò a lungo. Per un brasiliano, vivere una cosa del genere al Roland Garros significa molto. Mi sento bene. Tutto è diverso per me perché è la prima volta che arrivo così avanti in uno Slam. Arrivare nello spogliatoio e vedere che ci sono sempre meno giocatori è incredibile. Tutto è diverso, ma cerco di vivere il momento presente e di godermi l’esperienza. Fisicamente, sto bene. Recupero abbastanza bene durante i giorni di riposo. Ovviamente, dopo le partite sono stanco, ma dormo bene, mangio bene, mi riposo e mi idrato correttamente. Penso che arriverò in buona forma per la prossima partita con Mensik”.

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