Inter, Spence il colpo di ottobre: Chivu aspetta il suo jolly
L’inglese è l’unico giocatore di movimento della squadra nerazzurra a non aver ancora giocato in gare ufficiali: contro il Parma potrebbe arrivare l’esordio

Dopo settimane di attesa, Djed Spence si prepara finalmente a diventare una risorsa concreta per l’Inter di Cristian Chivu. L’esterno inglese, arrivato a Milano in estate dal Tottenham a titolo definitivo, è l’unico giocatore di movimento della rosa nerazzurra a non aver ancora fatto il suo debutto ufficiale, ma la lunga sosta può trasformarlo in uno dei volti nuovi più attesi alla ripresa del campionato. Le indicazioni delle ultime settimane portano infatti verso un rientro per la sfida contro il Parma del 10 ottobre, appuntamento fissato a San Siro. L’Inter lo aveva individuato come uno degli uomini ideali per raccogliere l’eredità di Denzel Dumfries sulla fascia destra. L’operazione con gli Spurs si è chiusa sulla base di 30 milioni di euro più 5 di bonus, mentre il giocatore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2031. Spence è dunque un investimento pensato non soltanto per l’immediato, ma anche per dare continuità al progetto nerazzurro. Il problema, finora, è stato esclusivamente legato ai tempi di inserimento. Dopo il Mondiale disputato con l’Inghilterra, Spence ha dovuto recuperare la condizione e ha iniziato in ritardo il lavoro con la nuova squadra. A settembre è finalmente tornato ad allenarsi con il gruppo, iniziando così il percorso che dovrebbe portarlo alla prima convocazione.
Spence, l’arma in più di Chivu
Per Chivu, il ritorno di Spence rappresenta soprattutto una possibilità in più nelle rotazioni sulle fasce. L’inglese non è infatti un giocatore legato esclusivamente alla corsia destra: può essere utilizzato anche a sinistra, caratteristica che aumenta le soluzioni a disposizione dell’allenatore nerazzurro. È proprio questa duttilità a rendere il classe 2000 un potenziale jolly all’interno della rosa. La sua presenza potrebbe inoltre permettere a Chivu di gestire meglio le energie dei propri esterni. L’Inter si appresta infatti ad affrontare un periodo particolarmente intenso: dopo la gara con il Parma del 10 ottobre arriveranno il confronto di Champions League con il Club Brugge, la trasferta di Bologna, la sfida europea contro lo Shakhtar Donetsk e gli appuntamenti di campionato con Fiorentina, Venezia e Milan. Un calendario fitto che richiederà rotazioni e alternative. In questo scenario Spence può diventare una pedina importante. Il suo arrivo era stato pensato anche per aumentare la profondità del reparto e offrire a Chivu un giocatore capace di interpretare entrambe le fasce. Il tecnico nerazzurro ha già trovato una soluzione interna sulla destra con Andy Diouf, ma il recupero dell’inglese consentirà di ampliare ulteriormente le possibilità di scelta.
Inter, Spence pronto per il Parma
La partita cerchiata in rosso è dunque quella del 10 ottobre contro il Parma, ma la cautela resta comunque necessaria dopo il lungo periodo trascorso lontano dalle gare ufficiali. La sosta può quindi diventare preziosa per completare il percorso atletico di Spence e permettergli di assimilare ulteriormente le richieste di Chivu. Il giocatore conosce già il calcio italiano, avendo disputato 16 partite con il Genoa nella stagione 2023-24, elemento che potrebbe favorire il suo inserimento rispetto a un calciatore alla prima esperienza in Serie A. L’obiettivo, però, non sarà semplicemente quello di mettere minuti nelle gambe. Spence dovrà progressivamente entrare nelle rotazioni e dimostrare di poter essere una soluzione affidabile in un’Inter chiamata a distribuire le energie su più competizioni. Per questo la sua gestione sarà importante: Chivu non aspetta soltanto un nuovo esterno, ma una pedina capace di aumentare la profondità della rosa.
Spence e Diouf, nuove soluzioni per l’Inter
Il rientro di Spence apre anche una questione tattica interessante. In queste prime settimane, Andy Diouf ha trovato spazio sulla corsia destra, adattandosi a una posizione differente rispetto a quella abituale e offrendo a Chivu una soluzione che inizialmente non sembrava essere tra le principali. L’arrivo dell’inglese potrebbe quindi modificare nuovamente gli equilibri sulle fasce. Spence, dal canto suo, porta caratteristiche differenti: velocità, fisicità e capacità di interpretare la corsia in entrambe le direzioni. L’Inter lo ha scelto anche per la sua versatilità e il club, nel presentarlo ufficialmente, ha sottolineato proprio l’equilibrio tra potenza, controllo, istinto e lucidità che caratterizza il suo modo di giocare. La lunga pausa internazionale, dunque, può consegnare a Chivu un giocatore praticamente nuovo. Tocca a Spence trasformare l’attesa in minuti, prestazioni e continuità.