
Petar Sucic dovrà aspettare ancora prima di tornare in campo con l’Inter. Domani sera, con la Croazia impegnata contro la Repubblica Ceca in Nations League, il centrocampista avrà però l’occasione per ritrovare minuti e fiducia. A Milano, infatti, il suo avvio di stagione è stato al di sotto delle aspettative.
La stagione attuale
Dopo una prima annata discreta, impreziosita da qualche lampo come il gol alla Fiorentina e l’ottima prova contro il Como in Coppa Italia, Sucic era atteso alla stagione della consacrazione. Finora, però, il salto di qualità non è arrivato. Dopo l’ingresso positivo contro il Monza, ha giocato titolare a Cagliari e contro il Napoli, venendo sostituito all’intervallo da Chivu proprio contro i partenopei. Quella del 5 settembre resta la sua ultima gara dall’inizio. Da allora sono arrivati due ingressi dalla panchina, contro Real Madrid e Roma, oltre ai 90 minuti trascorsi in panchina contro l’Udinese.
La forte concorrenza non aiuta
Il croato deve fare i conti con una concorrenza importante: Barella e Calhanoglu sono punti fermi, mentre sul centro-sinistra Chivu sembra preferire Zielinski e, sempre più spesso, Curtis Jones. Nelle rotazioni c’è anche Mkhitaryan. I numeri fotografano la situazione: Sucic ha raccolto 212 minuti nelle prime sei partite stagionali, contro i 510 di Barella, i 382 di Zielinski e i 242 di Jones. La sosta con la Croazia può quindi diventare un’occasione per rilanciarsi. In Nazionale gode di maggiore spazio ed è reduce da un Mondiale giocato quasi sempre da titolare. Ora proverà a sfruttare la Nations League per mandare un segnale a Chivu e risalire le gerarchie dell’Inter.