Luka Jovic, Milan

Jovic lascia il Milan: Tare a caccia di un centravanti

I rossoneri hanno deciso di non esercitare l'opzione automatica per il rinnovo annuale di contratto pertanto il serbo classe ’97 sarà libero a parametro zero a partire dal primo luglio
Vincenzo Lo Presti
Luka Jovic, Milan (Getty Images)

I rossoneri hanno deciso di non esercitare l’opzione automatica per il rinnovo annuale di contratto pertanto il serbo classe ’97 sarà libero a parametro zero a partire dal primo luglio

Dopo due stagioni l’avventura di Luka Jovic al Milan è giunta al capolinea. La società rossonera, infatti, non ha esercitato l’opzione automatica per il rinnovo annuale di contratto prevista entro il 20 giugno, motivo per cui l’attaccante sarà ufficialmente svincolato a partire dal primo luglio. Il calciatore aveva chiesto un prolungamento di contratto biennale senza opzione a favore del club e senza particolari richieste sull’ingaggio che oggi è di circa 1,3 milioni di euro netti. Dopo un breve periodo di riflessione, però, il Diavolo ha deciso di interrompere i rapporti con l’ex Real Madrid.

I numeri di Jovic con il Milan

Arrivato dalla Fiorentina nell’estate del 2023, il serbo è riuscito solo a sprazzi a mostrare le proprie qualità. Il primo anno parte a rilento ma come un Diesel aumenta i giri nella seconda parte di stagione mettendo a referto nove gol in 30 presenze complessive. Con l’addio di Stefano Pioli, finisce nel dimenticatoio e trova pochissimo spazio con Paulo Fonseca. A gennaio arrivano anche Santiago Gimenez e Joao Felix ma, all’improvviso, con l’approdo in panchina di Sergio Conceiçao diventa il titolare e in 693 minuti distribuiti in 17 presenze sigla il tabellino in quattro occasioni, firmando una doppietta nel 3-0 all’Inter nel ritorno della semifinale di Coppa Italia. In totale i suoi numeri al Diavolo dicono 47 apparizioni e 13 sigilli: troppo poco per guadagnarsi la riconferma.

Dove potrebbe andare Jovic

Stando alle ultime voci di mercato, il suo futuro dovrebbe essere lontano dalla Serie A: su di lui ci sarebbero infatti, Cruz Azul, in Messico, Botafogo, in Brasile (qui andrebbe ad aumentare la colonia di ex Serie A, composta da Bastos, Telles, Allan, Matheus Martins, Joaquin Correa e Arthur Cabral) ma soprattutto il Betis Siviglia. Gli andalusi, sconfitti quest’anno in finale di Conference League dal Chelsea (4-1 in rimonta), sono alla ricerca di nuove leve per il proprio parco attaccanti, motivo per cui tengono d’occhio il classe ‘97, che potrebbe rappresentare un innesto interessante soprattutto in ottica Europa League, competizione alla quale prenderanno parte i biancoverdi di Manuel Pellegrini.

Milan, le opzioni di Tare per l’attacco

L’addio del serbo lascia un vuoto al centro dell’attacco rossonero. Mentre sulle fasce Allegri ha diverse alternative, in mezzo all’area le soluzioni sono solo due: Santiago Gimenez e Francesco Camarda. Ci sarebbe anche Noah Okafor ma difficilmente resterà al Milan ed è stato utilizzato in mezzo solo in caso di emergenza. Considerando poi che il messicano è ancora un oggetto misterioso e il 17enne azzurro potrebbe andare a caccia di minuti in prestito, Tare è chiamato a trovare sul mercato il profilo più adatto: dai “big” accostati al Diavolo, Vlahovic, Retegui e Kean, il ds albanese potrebbe passare a giovani promesse o addirittura centravanti esperti già pronti. L’ultima parola spetta a Massimiliano Allegri.

Vincenzo Lo Presti

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