Juve, magia Spalletti: ora David è un altro giocatore

Luciano Spalletti ha risolto i problemi della Juve e sta regalano ai bianconeri armi che non sapevano di avere
Niccolò Di Leo

Luciano Spalletti ha risolto i problemi della Juve e sta regalano ai bianconeri armi che non sapevano di avere

La Juventus viaggia a ritmo spedito. La squadra di Luciano Spalletti ha trovato un’identità forte, che gli sta permettendo di imporsi in campionato e di conquistarsi un posto privilegiato nella corsa alla Champions League. I bianconeri dall’addio di Igor Tudor hanno cambiato passo e nelle ultime partite stanno riuscendo a vincere anche con particolare semplicità. Il successo per 1-4 contro il Parma, al Tardini, segna il terzo consecutivo in campionato, la quinta partita di seguito senza perdere considerando anche la Champions League. Nelle ultime due giocate sono arrivati ben 7 gol e ne hanno subito uno, avendo battuto per 3-0 il Napoli nella penultima uscita di campionato. Spalletti ha compreso le difficoltà della squadra, le ha superate con il duro lavoro e con il tempo. Con la pazienza di chi è forte e sa aspettare che il proprio lavoro dia i frutti.

Spalletti rilancia i giocatori della Juve

Oggi l’efficacia del suo impegno la si vede chiaramente nei risultati. La Juve è quarta a pari punti con il Napoli. Ha agganciato la squadra di Conte e ora aspetta un suo passo falso per assicurarsi il terzo posto. In solitaria o in compagnia della Roma, oggi dietro di tre punti ma con una partita in meno. L’efficacia del lavoro di Spalletti, però, la si vede anche nei singoli. Sono tre i nomi che possono essere eretti a bandiera dei progressi spallettiani. Il primo è il solito Kenan Yildiz che da quando è arrivato il tecnico di Certaldo ha segnato 6 gol e servito 4 assist in 19 partite stagionali. Il numero 10 è diventato ancor più leader tecnico della sua Juve, ma ora dovrà vedersela con la concorrenza di Weston McKennie. A segno contro il Parma, dall’arrivo di Spalletti il centrocampista americano ha registrato gli stessi numeri di Yildiz a livello stagionale, ma giocando solo una partita in più.

David, Spalletti ha fatto una magia

Il terzo nome merita un paragrafo a parte. Sembrava destinato a essere il flop dell’anno. La verità è che doveva essere solo messo in condizione di far bene. Jonathan David ha faticato a integrarsi nel calcio italiano. Ha sofferto le richieste di Igor Tudor. Ma da quando sulla panchina della Juve è arrivato Luciano Spalletti qualcosa è cambiato. Dopo aver segnato 1 solo gol e aver servito appena 1 assist nelle prime 10 uscite con il tecnico croato, con Spalletti è esploso. Il caso vuole che esattamente come i nomi sopracitati, di McKennie e Yildiz, sotto la sua gestione anche David abbia segnato 6 gol e servito 4 assist. Anche lui come McKennie in 20 partite giocate. A conferma di quanto sia potuto crescere nell’arco di poche settimane.

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