
All’improvviso, ecco Andrea Cambiaso in un nuovo ruolo. Una novità anche per un giocatore abituato a ricoprire più posizioni: vederlo davanti alla difesa, infatti, è stato un inedito. È accaduto nell’amichevole persa dalla Juventus alla Continassa contro la Cremonese, vittoriosa per 1-0 grazie al gol di Bonazzoli dopo pochi minuti. Cambiaso ha giocato da play per circa 70 minuti, in un esperimento voluto da Luciano Spalletti.
Come è andata la prova di Cambiaso
Una soluzione pensata per il futuro? Difficile dirlo. La prova, infatti, non è stata particolarmente positiva, così come la prestazione di una Juventus quasi completamente priva dei titolari. I ritmi sono stati quelli tipici di un’amichevole durante la sosta per le Nazionali e Cambiaso non è riuscito a dare qualità né a imprimere un cambio di passo alla manovra. Spalletti ha però sfruttato l’occasione per provare una soluzione alternativa, favorita anche dalle numerose assenze a centrocampo. Mancavano infatti Locatelli e Thuram, oltre a Koopmeiners, Sarr e Douglas Luiz, impegnati con le rispettive Nazionali. In campo dal primo minuto c’era McKennie, mentre al suo fianco ha giocato il classe 2007 Makiobo della Next Gen.
Gerarchie cambiate alla Juve
Difficile, dunque, immaginare Cambiaso ancora con le chiavi del centrocampo nelle prossime settimane. Con il rientro dei nazionali, l’ex Bologna e Genoa tornerà con ogni probabilità a occupare la fascia, sia in posizione difensiva che offensiva. Il vero interrogativo riguarda piuttosto il minutaggio. Cambiaso, infatti, ha perso il posto da titolare. Dopo un avvio positivo con Spalletti in Nazionale, il laterale si è progressivamente ritrovato ai margini delle gerarchie della Juventus, anche per la concorrenza aumentata con l’arrivo di Zeki Celik, subito protagonista sulla fascia. Kalulu resta una certezza, McKennie può essere utilizzato sull’esterno, mentre a sinistra ci sono Nico Gonzalez e Alajbegovic, in attesa del rientro di Boga. Per Cambiaso, quindi, la priorità è una sola: recuperare terreno e risalire nelle gerarchie. L’esperimento da regista, intanto, non sembra aver offerto una nuova strada particolarmente convincente.