Milan, Kalulu e una ferita ancora aperta: c’è aria di vendetta?

Scartato da Fonseca, esploso con Thiago Motta: Pierre Kalulu vuole prendersi la sua rivincita a San Siro

Scartato da Fonseca, esploso con Thiago Motta: Pierre Kalulu vuole prendersi la sua rivincita a San Siro

Sabato sera Milan e Juve sono pronte a darsi battaglia nel fantastico scenario di San Siro, in una partita che promette spettacolo. Due realtà storiche che stanno vivendo un momento particolare. Da una parte il Milan che con Fonseca ha tentato di aprire un nuovo ciclo, non supportato dai risultati di un inizio di stagione complicato che vede i rossoneri in settima posizione, con 18 punti, anche se con una partita in meno, dopo il rinvio della sfida contro il Bologna.

Dall’altra parte la Vecchia Signora che ha affidato la panchina a Thiago Motta, mettendo a sua disposizione una rosa competitiva, rinnovata e per la quale sono stati fatti investimenti di livello per puntare a iniziare nel migliore dei modi una nuova era, dopo l’addio di Allegri. Un mercato portato avanti sulle richieste del tecnico, nel tentativo di soddisfare le sue aspettative e che ha visto arrivare a Torino nomi come Nico Gonzalez, Teun Koopmeiners, Francisco Conceicao, Kephren Thuram, Douglas Luiz, ma anche Pierre Kalulu. Un nome, quest’ultimo, sul quale saranno concentrate tutte le attenzioni nei novanta minuti di sabato, per la crescita mostrata nelle ultime settimane, ma anche per un conto da saldare con il Diavolo.

La decisione di Fonseca e le perplessità

Il conto in sospeso con il Milan, d’altronde, non è un segreto. Pierre Kalulu si trasferisce alla Juventus dopo che lo stesso Fonseca ha deciso di non puntare su di lui. Una scelta che in qualche modo ha creato non pochi dubbi in casa milanista, dove tifosi e addetti ai lavori lo avevano visto crescere nei quattro anni passati a Milanello. Arrivato come scommessa promossa da Paolo Maldini, rapidamente è venuto fuori diventando il leader di una difesa che oggi paga anche la sua assenza. Rapido, tecnico e polivalente, con il senno di poi avrebbe fatto molto comodo a una difesa che oggi si dimostra molto sofferente davanti alle insidie offensive degli avversari, permettendo a Fonseca di utilizzarlo nel ruolo di difensore centrale, ma anche come terzino, in alternativa a Emerson Royal e Calabria, spesso in grande difficoltà quest’anno.

La legge dell’ex punirà ancora?

Una partita, quindi, che avrà sapore doppio per lo stesso Kalulu a caccia di una vendetta – ovviamente sportiva – sulla quale ha ben meditato in queste due settimane di sosta. A meno di sorprese, sarà titolare nella sfida di San Siro e avrà l’occasione di mettere in evidenza, anche sotto gli occhi di Fonseca, il grande valore bruciato in estate e di cui sta ampiamente godendo Thiago Motta. Un primo assaggio è stato dato dai numeri, oltre che dalle prestazioni. Kalulu è il titolare di una difesa che ha subito solo 7 gol, di cui 4 nella stessa partita, e che ha strappato applausi in Italia e non solo, permettendo alla Juve di arrivare alla tredicesima giornata con il biglietto da visita di squadra imbattuta. Kalulu, però, è anche fase offensiva. Basti chiedere alla Lazio per maggiori informazioni. Scappa via a Isaksen, sfrutta il buco di Gila e si fa stendere da Romagnoli cambiando il volto della partita dello Stadium. Tredici presente, 1.077’ giocati e 7 reti inviolate. All’appello manca solo il gol e chissà se la legge dell’ex non punirà anche questa volta. 

Niccolò Di Leo

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