La Juve ci prova per Svilar: contatto con la Roma, la risposta
I due club si sono sentiti dopo settimane di sondaggi: oggi scade il termine per i giallorossi di rientrare nel settlement agreement

La Juventus è al lavoro anche per individuare un nuovo portiere che possa raccogliere l’eredità di Michele Di Gregorio. Da settimane vengono monitorati i profili di Emiliano “Dibu” Martínez e Guglielmo Vicario, ma nelle ultime ore si è aggiunto un nuovo nome alla lista dei possibili rinforzi. Secondo le ultime indiscrezioni, la Juventus avrebbe avviato un primo contatto con la Roma per chiedere informazioni su Mile Svilar. Il portiere classe 1999 è reduce da una stagione di alto livello ed è legato al club giallorosso da un contratto fino al 2030. La trattativa, tuttavia, si presenta molto complicata.
Un secco no (per ora)
La novità rispetto alle scorse settimane, come ha sottolineato anche Sportitalia, è che le due società avrebbero avuto un contatto diretto. E sembra, inoltre, che sia stata avanzata una proposta da circa 40 milioni di euro, decisamente inferiore rispetto a quanto il giocatore è valutato a Trigoria. Un’offerta, arrivata il 30 giugno, che è ovviamente tutt’altro che casuale: oggi infatti scade il termine per i giallorossi per rientrare delle plusvalenze richieste dalla Uefa per rispettare i termini del settlement agreement. Nonostante ciò, tuttavia, almeno al momento la risposta è stata chiara: Svilar non è in vendita, essendo parte di quel gruppo di top player di cui Gasperini non intende privarsi.
Le altre piste
Nel frattempo la Juventus continua a valutare le alternative. Guglielmo Vicario resta il profilo più accessibile, considerando la richiesta di circa 15 milioni di euro del Tottenham, mentre su Emiliano Martínez persistono alcune riflessioni legate all’investimento complessivo. Nella short list compare anche Marco Carnesecchi, seguito con attenzione dalla dirigenza bianconera. L’Atalanta, però, non ha particolare esigenza di cedere il proprio portiere dopo le recenti operazioni in uscita e continua a chiedere circa 40 milioni di euro per lasciarlo partire.