La sfortuna di Arnaldi: ritiro nel match più importante della vita

Quanto accaduto al povero Matteo Arnaldi prima della semifinale del Roland Garros è davvero ingiusto
Filippo Re

Quanto accaduto al povero Matteo Arnaldi prima della semifinale del Roland Garros è davvero ingiusto.

Matteo Arnaldi (Getty Images)

La prima storica semifinale tutta italiana in un torneo dello Slam non va in scena al Roland Garros a causa del ritiro di Matteo Arnaldi prima dell’inizio del match con Flavio Cobolli: alle ore 18:00 di venerdì 5 giugno 2026, 60 minuti prima dello start, il sanremese comunica al romano d’adozione l’impossibilità di scendere in campo a causa di un virus con il neo top 10 in graduatoria che sfiderà, quindi, Alexander Zverev nell’atto conclusivo in Francia previsto domenica 7 giugno alle 15:00.

La delusione di Arnaldi in conferenza stampa

Il sanremese spiega come fosse impossibile per lui provare a disputare il derby italiano con Cobolli: “La notte scorsa ho iniziato a stare male. Il problema è allo stomaco. Vomitavo, non sono riuscito a dormire. Penso che sia un virus. Ho iniziato ad avere i brividi e la febbre. Non riesco a mangiare, bere e muovermi. Non aveva senso giocare. Ritirarsi da una semifinale Slam è una cosa che non auguro a nessuno. Ho deciso alle 18. Ho visto Flavio e gli ho detto che non avrei giocato. Non aveva senso né per me né per rispetto di Flavio né per rispetto delle persone”.

Arnaldi riuscirà a tornare in una semifinale Slam?

Per l’azzurro rimane la consolazione di uno splendido torneo e di un balzo clamoroso nella classifica ATP, dove passerà dal n. 104 al n. 34, tuttavia è lecito domandarsi se ci sarà un’altra occasione per Arnaldi di disputare una semifinale Slam perché la concorrenza nel tennis è spietata e, prima di questo exploit, Matteo non si era mai spinto oltre gli ottavi in un Major.

L’augurio è, naturalmente, che la buona sorte possa restituirgli in futuro quanto appena sottratto anche se non siamo sicuri che una opportunità simile possa ripresentarsi in futuro.

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