Lazio, quel dato su Castellanos che preoccupa: dietro solo a Vinicius jr 

Castellanos è imprescindibile per la Lazio, ma il suo modo di fare la sta mettendo in difficoltà

Castellanos è imprescindibile per la Lazio, ma il suo modo di fare la sta mettendo in difficoltà 

Valentin “Taty” Castellanos è al centro dell’attenzione, ma questa volta non per i gol segnati o per il suo contributo offensivo. L’attaccante della Lazio si sta infatti distinguendo per un altro record: in questa stagione ha accumulato ben sette cartellini, di cui sei gialli e un rosso diretto, posizionandosi tra gli attaccanti più indisciplinati dei principali campionati europei. Per la precisione, occupa il secondo posto di questa particolare classifica. 

In Europa, infatti, Castellanos è superato solo da Vinícius Júnior del Real Madrid, noto per il suo gioco irruento e la capacità di attirare sanzioni arbitrali: 9 sanzioni per il brasiliano (otto gialli e un rosso), ma nel caso dell’argentino, la situazione sembra riflettere una difficoltà di adattamento a un contesto tattico e arbitrale molto diverso da quello a cui era abituato.

Importante per la Lazio, ma attenzione al suo temperamento

Castellanos, arrivato a Roma con grandi aspettative dopo l’ottima stagione al Girona, ha avuto una prima stagione difficile dietro al bomber Ciro Immobile, ma in questa sta riuscendo a far parlare di sé sia per le sue prodezze sotto porta, ma anche purtroppo per il suo gioco “ruvido” che spesso si scontra con le decisioni arbitrali. La sua fisicità, unita a un atteggiamento talvolta sopra le righe, gli ha già causato diverse ammonizioni. 

Neanche un mese fa, infatti, ha saltato la gara contro l’Inter (finita 0-6 per i nerazzurri) per squalifica, e ora, tre partite dopo, è costretto saltare quella con il Como in seguito all’espulsione diretta rimediata contro la Roma in seguito al contrasto con Hummels. Anzi, vista la condotta violenta che ha portato al cartellino rosso, Castellanos rischia di dover saltare più di una gara. 

Taty è imprescindibile per la Lazio, quando manca l’attacco e il gioco ne risentono, ma adesso sta a Baroni imparare a gestire la sua irruenza prima che diventi un vero e proprio problema.

Chiara Scatena

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