Leader De Ketelaere: è l’uomo chiave dell’Atalanta di Juric

Il belga cresce ancora: senza Lookman il suo ruolo diventa ancor più centrale, come confermano i numeri e le idee di un allenatore che riesce a esaltarlo
Iacopo Erba

Il belga cresce ancora: senza Lookman il suo ruolo diventa ancor più centrale, come confermano i numeri e le idee di un allenatore che riesce a esaltarlo

L’Atalanta di Ivan Juric ha trovato in Charles De Ketelaere il proprio punto di riferimento tecnico e non solo. il perno attorno a cui costruire il proprio gioco offensivo. La sua capacità di svariare tra le linee, unita a una sensibilità tecnica superiore alla media e a un fisico fuori dal comune per un giocatore con quelle caratteristiche, lo rendono l’uomo più adatto a dare continuità all’impianto offensivo nerazzurro. L’assenza forzata di Lookman, vero elemento di differenza assoluta nello scacchiere atalantino, rende ancora più evidente la centralità del belga, che ha saputo trasformarsi da talento da aspettare a leader di fatto.

Il peso dei numeri

La crescita di De Ketelaere non è solo una percezione tattica, ma è anche confermata da un dato concreto. Con la sua quinta doppietta in Serie A, la prima dal 12 maggio 2024, il belga si conferma tra i più incisivi in assoluto dal suo arrivo a Bergamo. Nel periodo, infatti, solo Lautaro e Vlahovic hanno realizzato più marcature multiple (sei), mentre lui si assesta subito dietro assieme all’ex compagno Retegui e a Marcus Thuram a quota cinque. Statistiche che certificano come la sua presenza non sia soltanto un esercizio di stile, ma una scelta decisiva, che incide in modo evidente sulle partite.

Il valore tattico

Senza Lookman, Juric ha estremo bisogno infatti di un giocatore capace di catalizzare palloni, accendere le transizioni e garantire gol pesanti: De Ketelaere rappresenta la risposta a tutte queste esigenze e la sua poliedricità gli permette di impattare in qualunque modo nella fase offensiva della Dea. Il belga può infatti interpretare più ruoli offensivi, adattandosi alle richieste del tecnico senza perdere incisività. È un punto d’appoggio per i compagni, un finalizzatore credibile e al tempo stesso un rifinitore di qualità. In un’Atalanta che vuole confermarsi protagonista, l’ex Milan diventa non solo importante, ma indispensabile per equilibrio e ambizioni: se troverà la continuità che gli è sempre mancata, sarà tra i volti indiscussi del nostro campionato da qui ai prossimi anni, mercato permettendo.

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