Weston McKennie (Getty Images)

McKennie nel gotha dei centrocampista goleador della Juve

Con la rete al Galatasaray l’americano raggiunge quota 10 in Champions League entrando nella storia del club bianconero nella competizione
Vincenzo Lo Presti
Weston McKennie (Getty Images)

Con la rete al Galatasaray l’americano raggiunge quota 10 in Champions League entrando nella storia del club bianconero nella competizione

Weston McKennie (Getty Images)
Weston McKennie (Getty Images)

Per la seconda volta nella storia – unico precedente nel 1991-92 -, agli ottavi di finale della Champions League non ci sono né Inter, né Milan, né Juve. Se i rossoneri non si sono nemmeno qualificati, nerazzurri e bianconeri sono andati fuori ai playoff. Due eliminazioni, però, profondamente diverse: la formazione di Cristian Chivu, dopo aver perso 3-1 in Norvegia contro il Bodø/Glimt, è andata ko anche al Meazza (1-2); quella di Luciano Spalletti, incassato il netto 5-2 in Turchia contro il Galatasaray, al ritorno ha portato il match ai supplementari grazie al calcio di rigore trasformato da Manuel Locatelli – cinque su cinque dal dischetto per lui – e alle reti di Federico Gatti e Weston McKennie, subendo poi nell’extratime, complice il rosso a Kelly al 48′, i gol di Osimhen e Yilmaz che hanno regalato la qualificazione alla squadra di Okan Buruk. 

McKennie sulla scia di Nedved e Platini

Per il centrocampista americano si tratta del decimo gol in Champions League. Come riferisce Opta,  è il terzo centrocampista della Juventus a raggiungere la doppia cifra di reti nella competizione dopo Michel Platini (17) e Pavel Nedved (11). Arrivato a Torino tra curiosità e scetticismo, McKennie ha costruito nel tempo un percorso fatto di dinamismo, inserimenti e presenza costante nell’area avversaria. I suoi gol europei raccontano proprio questo: tempismo, energia e capacità di leggere le situazioni decisive. Meno regista puro rispetto a Platini, meno rifinitore classico rispetto a Nedved, il classe ’98 è un interprete moderno del ruolo, capace di abbinare fisicità e inserimenti offensivi. 

McKennie nuova colonna della Juve

Per la Juventus, questo dato sottolinea quanto sia raro trovare centrocampisti capaci di incidere così tanto in Europa. Per McKennie, invece, rappresenta la consacrazione internazionale: dieci gol non sono un episodio, ma una continuità. In un club dove la storia pesa e le statistiche sono spesso dominate da attaccanti e fuoriclasse offensivi, entrare in una classifica guidata da Platini e Nedved significa lasciare un segno concreto nella memoria europea bianconera.

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