Milan, ora o mai più: Giménez deve essere tuo

Il messicano brilla in Champions League e strizza l’occhio ai rossoneri. Ma per prenderlo subito serve un’offerta irrinunciabile

Il messicano brilla in Champions League e strizza l’occhio ai rossoneri. Ma per prenderlo subito serve un’offerta irrinunciabile

Quella di Santiago Giménez nei confronti del Milan assomiglia alla più classica delle autocandidature: mettersi in mostra e intanto lanciare segnali, nella speranza che qualche segnale venga colto. Questa volta, però, più che di semplici gesti parliamo di autentici segnali di fumo. Lo dicono i social, con il follow galeotto al profilo Instagram del club rossonero, ma lo dice soprattutto il campo vista la sfavillante doppietta con cui il messicano ha messo al tappeto il Bayern Monaco nell’ultimo turno di Champions League. Il tutto mentre ancora una volta i centravanti rossoneri terminavano la loro partita senza esultare, come spesso quest’anno è già capitato.

Due nove non ne fanno uno

Le difficoltà dei centravanti del Milan in questa stagione non sono state però solamente di natura realizzativa: Morata, anche per caratteristiche, si è dimostrato come sempre un ottimo uomo di manovra ma non esattamente un irreprensibile stoccatore e ha pagato anche un paio di infortuni di troppo che ne hanno certamente condizionato il rendimento. Velo pietoso o quasi, invece, su Abraham: gol in Supercoppa a parte, l’inglese non ha mostrato alcun passo avanti rispetto alla scorsa stagione con la Roma, apparendo spesso approssimativo dal punto di vista tecnico e, paradossalmente, più bravo a imbeccare i compagni di reparto piuttosto che a terminare l’azione offensiva. 

Bomber di razza

In quattro competizioni quest’anno invece Giménez ha già segnato 15 reti, di cui quattro in Champions League. Abraham e Morata ne contano invece sei a testa per un totale di 12. Campionati diversi, per carità, ma la differenza sul piano realizzativo è abissale e costringe il Diavolo a intervenire alla svelta sul mercato con l’intento di consegnare a Conceicao un bomber che possa convertire la mole di gioco prodotta dal reparto offensivo rossonero.

Serve uno sforzo

Ecco perché il Milan proverà a convincere il Feyenoord a privarsi della sua punta di diamante già a gennaio. Una strada davvero difficile da intraprendere, in primis perché gli olandesi sono bottega molto cara: il muro contro muro con la Juventus su Hancko insegna che, almeno in inverno, strappargli una stella sarà difficile se non a fronte di una proposta economica fuori parametro. La squadra mercato rossonera la sta studiando, magari inserendo delle contropartite appetibili per abbassare il prezzo, ma le percentuali al momento sono piuttosto basse. Intanto Giménez aspetta fiducioso, ansioso di approdare in Italia prima possibile: questo sì, è un ottimo punto di partenza.

Iacopo Erba

Potrebbe interessarti

Fonseca fa la storia: 2° su 303 a battere Djokovic dopo aver perso i primi due set
Fonseca conferma di avere un futuro luminoso davanti a sé dando vita a un match epico con Djokovic
Domenico Tedesco
Chi è Tedesco, il quasi allenatore del Bologna che piange per Lucio Dalla
Quarant’anni, nato in Italia e cresciuto in Germania. Questo l’identikit di Tedesco, promesso tecnico del Bologna
Sinner campione anche nella sconfitta al Roland Garros ma il programma era sbagliato
A posteriori il calendario di Jannik Sinner prima del Roland Garros era troppo affollato
Il risveglio di Berrettini: unico finalista Slam nella parte alta del Roland Garros
Berrettini è l’unico finalista Slam superstite nella parte alta del tabellone maschile del Roland Garros
Jonas Vingegaard
Grandi Giri, Jonas Vingegaard: 47 giorni davanti a tutti
Specialista delle corse a tappe, il danese ha nel mirino la Tripla Corona
Un jolly di Gattuso: perché Noslin può diventare un punto fermo della nuova Lazio
Con l'arrivo di Rino Gattuso in panchina e il passaggio al 4-2-3-1, Tijjani Noslin si candida a uomo chiave dell'attacco biancoceleste grazie alla sua incredibile duttilità tattica.
Il giorno più buio per Sinner: crampi e ko con Cerundolo al Roland Garros
In vantaggio per 6-3 6-2 5-1 Sinner si arrende a Cerundolo al 2° turno del Roland Garros
Ben Tara lascia Perugia dopo tre anni e 10 trofei
L'esperienza italiana dell'opposto tunisino-polacco è stata davvero brillante
Le lacrime di Paolini al Roland Garros fanno il giro del mondo: ecco cosa è successo
Paolini lascia il Roland Garros dopo essere arrivata a un passo dalla vittoria con Sierra
Roland Garros 2026, Djokovic leggendario: record di presenze in un singolo Slam nell’era Open
Djokovic arriva a quota 120 partite disputate al Roland Garros grazie al 2° turno con Royer