MotoGP, Bulega campione in Superbike: ora la VR46 per consacrarsi
Nicolò Bulega si laurea campione in Superbike, dalla prossima stagione proverà a confermarsi in sella alla VR46

Nicolò Bulega si prepara al suo esordio da pilota ufficiale in MotoGP. Nella giornata di ieri, domenica 27 settembre, il ducatista ha conquistato il titolo di campione del mondo in Superbike. Un successo che si è costruito nell’arco di tutta la stagione a suon di primi posti e concretizzatosi con la seconda posizione, alle spalle del suo unico concorrente Iker Lecuona, nella Superpole di Cremona. Un pilota italiano, su una moto italiana, in un circuito italiano. Un sogno che si avvera e che lo lancia nel migliore dei modi verso il grande salto nella massima categoria del motociclismo.
Bulega vuole (e può) far meglio di Toprak
A partire dalla prossima stagione, infatti, Nicolò Bulega lascerà la Superbike per seguire il percorso intrapreso da Toprak Razgatlioglu. Un anno fa il pilota turco si piazzava primo davanti allo stesso Bulega in Superbike, concludendo con una vittoria la sua avventura e firmando con la Yamaha Pramac per confermarsi anche in MotoGP. I risultati arrivati nel motomondiale, però, sono stati finora insoddisfacenti con l’undicesimo posto a Balaton Park che è stato l’apice del suo 2026. Dalla sua Bulega potrà contare sul supporto di un team che ha raccolto risultati decisamente migliori rispetto ai rivali giapponesi. Bulega resterà in Ducati ma per correre sulla VR46, occupando il posto lasciato libero da Franco Morbidelli che, invece, dovrebbe fare il percorso inverso.
Per Bulega è il mondo della consacrazione
Il dominio in Superbike nel 2026 (ha vinto tutte le gare, arrivando secondo solo quattro volte) lo rende uno dei piloti più interessanti del prossimo anno. Su Bulega saranno puntati i fari di Ducati e di tutta l’Italia, curiosa di scoprire se sarà davvero in grado di confermarsi anche in MotoGP. Per lui non sarà la prima volta. Già nella passata stagione aveva sostituito Marc Marquez nelle ultime due gare del motomondiale, arrivando quindicesimo (quindi a punti) sia in Portogallo, sia a Valencia. Un assaggio delle qualità di un pilota che da semplice tester per le 850cc, è riuscito rapidamente a scalare le gerarchie.