Napoli, colonna Hojlund: sarà uno dei leader di Allegri

Il danese ha sfiorato il tecnico di Livorno al Milan, ora si ritrovano per fare grandi gli azzurri
Iacopo Erba

Il danese ha sfiorato il tecnico di Livorno al Milan, ora si ritrovano per fare grandi gli azzurri

Il Napoli ha da tempo rotto gli indugi, inaugurando il proprio mercato estivo con un investimento che chiarisce quali saranno le gerarchie in vista del prossimo anno: Rasmus Hojlund è infatti diventato un giocatore azzurro al 100%. Il club partenopeo ha versato 44 milioni di euro nelle casse del Manchester United, esercitando il riscatto a titolo definitivo del centravanti danese. Un’operazione che certifica la volontà della società di mettere nelle mani di Massimiliano Allegri un attaccante in fiducia e conscio delle responsabilità di essere un sicuro titolare, destinato a essere il riferimento offensivo del nuovo progetto tecnico.

Lo stakanovista

Nel suo primo anno a Napoli Hojlund ha confermato il proprio potenziale, dimostrando di poter incidere eccome in un’annata comunque difficile sul piano della gestione fisica del gruppo. Il centravanti danese ha chiuso l’annata con un bottino importante tra campionato e coppe, avendo messo insieme 16 gol e otto assist in tutte le competizioni. Ma a colpire sono state le prestazioni di grande generosità al servizio della squadra. Nel momento di piena emergenza infatti Hojlund è stato una grande certezza, scendendo praticamente sempre in campo e mantenendo sempre un livello alto di prestazioni al netto del fiato corto per il mancato riposo.

Strade incrociate

Quello tra Allegri e Hojlund è peraltro un matrimonio che parte da lontano. Già la scorsa estate, quando sedeva sulla panchina del Milan, il tecnico aveva individuato infatti il danese come uno dei profili ideali per aggiungere peso e gol al proprio attacco. Un interesse mai venuto meno e che ora si è trasformato in realtà a Napoli. Ad affascinare Allegri sono sempre state le qualità del classe 2003: la continua ricerca della profondità, il killer istinct in area di rigore ma soprattutto una mentalità fortemente orientata al sacrificio e al collettivo. Caratteristiche sviluppate durante la crescita con Gian Piero Gasperini all’Atalanta e ulteriormente affinate nell’esperienza successiva al Manchester United e poi a Napoli sotto la guida di Antonio Conte, che potrebbero già aver convinto definitivamente il tecnico livornese a puntare su di lui come uomo simbolo del nuovo corso azzurro.

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