Napoli, Lobotka è il “nuovo Modric”: l’uomo in più di Allegri in mediana
Lobotka insostituibile per il Napoli, è il faro del centrocampo di Allegri paragonato a Modric

Lobotka è la certezza del Napoli, passano le stagioni e gli allenatori ma questo non cambia. Anche quest’anno è presente in ogni statistica dai km percorsi ai numeri di tocchi in verticale, play di Spalletti, di Conte e ora “architetto” nel centrocampo di Allegri. Indispensabile e l’unico superstite tra i titolari del reparto che ha perso prima McTominay e poi Anguissa.
Napoli, Lobotka e il paragone con Modric
Paragonato a Modric, il croato lo scorso anno era il faro della manovra del Milan proprio come Lobotka col Napoli. Tra l’altro, l’ex Real Madrid è il suo idolo. Hanno stile e modo di giocare diverso, chiari sin da quando erano avversari in Liga. Allegri ha capito presto quanto sia fondamentale avere lo slovacco a disposizione, ora che il centrocampo ha perso i suoi migliori interpreti è ancora più evidente. Nonostante il modulo diverso, l’azzurro riesce comunque a riconoscersi. Fa poca differenza, regista nel 4-3-3 o centrale nel 4-2-3-1.
Napoli, Lobotka e il feeling prudente con la porta
Col 4-2-3-1 a Bologna ha trovato anche la sua quarta rete in assoluto col Napoli, servito da Favasuli. Un gol da centravanti, nonostante non abbia un gran feeling con la porta. Le sue doti sono altre: abile nel pressing e nel tocco corto, finte di corpo che ormai sono il suo marchio di fabbrica. Preferite dedicarsi ad altro piuttosto che ai gol, li considera quasi accessori. In attesa di ritrovare i suoi compagni, sta imparando a “dialogare” con De Bruyne e Gilmour con cui ha instaurato – per ora – un buon feeling e confidenza.