Nico Paz, i giorni della verità: ecco la contromossa del Como

Giorni della verità per il futuro di Nico Paz. Da una parte il Real Madrid, che entro fine mese può esercitare il diritto di recompra e riprendersi il proprio gioiello per poi rivenderlo al miglior offerente. Dall’altra il Como, che non ha nessuna intenzione di cedere il suo uomo simbolo alla vigilia della prima storica avventura in Champions League.
La situazione
L’idea iniziale del dg José Angel Sanchez e del capo dello scouting Juni Calafat era quella di esercitare il riscatto per poi scatenare un’asta internazionale tra le big europee partendo da una base di 60 milioni di euro. Un piano che però si scontra con due ostacoli: la volontà del ragazzo di restare sul lago di Como e la mossa a sorpresa della proprietà lariana. Il presidente Suwarso è pronto a pagare circa 40 milioni di euro per acquistare l’intero cartellino e annullare definitivamente la clausola di riacquisto, garantendo al Real una plusvalenza immediata. Un investimento enorme, giustificato dalla consapevolezza che perdere Nico Paz significherebbe ridisegnare l’identità stessa del progetto tecnico di Fàbregas.
Le valutazioni del Real
I dirigenti madrileni riflettono e potrebbero accettare inserendo una robusta percentuale sulla futura rivendita o un diritto di prelazione. Resta sullo sfondo anche la possibilità di far scadere la clausola e, dietro indennizzo, mantenere un diritto di recompra per l’estate 2027. Il Como spera che la risposta arrivi prima che il calendario dica 30 giugno.