Olise stavolta la fa grossa: primo rosso e Bayern ripreso
Il francese si fa coinvolgere in una provocazione e lascia i suoi in 10 dopo una super rimonta: alla fine è 3-3 col Viking

Il calcio sa trasformare una serata che sembrava indirizzata verso una grande rimonta in un’occasione mancata. È proprio quello che è successo al Bayern Monaco, capace di recuperare due gol di svantaggio contro il Viking FK in una serata molto più complessa rispetto alle attese prima di farsi raggiungere sul 3-3 nel finale. Nel mezzo, l’espulsione di Michael Olise ha cambiato ulteriormente gli equilibri di una partita che i tedeschi sembravano aver rimesso sui binari giusti. Un episodio che non cancella quanto mostrato dalla squadra nella reazione, ma che finisce inevitabilmente per condizionare il giudizio sulla serata.
Cosa è successo
Al 73’, con il Bayern avanti 3-2, Olise ha perso la calma dopo aver ricevuto un primo cartellino giallo per una trattenuta sulla maglia di Henrik Hegheim. Durante le proteste, l’esterno francese ha lanciato il pallone contro la testa di Zlatko Tobič, rimediando in rapida successione il secondo giallo e il rosso. Una reazione impulsiva, maturata in un contesto concitato, che ha lasciato i compagni in inferiorità numerica nel momento in cui avrebbero dovuto gestire il vantaggio. Il Viking ha approfittato della situazione, trovando il pareggio al 90’ e trasformando una rimonta importante in un risultato che lascia inevitabilmente dell’amaro in bocca.
Niente Gunners
Ridurre il pareggio del Bayern al solo gesto di Olise sarebbe però semplicistico: la squadra dovrà interrogarsi anche sulla gestione degli ultimi minuti. Allo stesso tempo, l’episodio ricorda quanto il controllo delle emozioni possa diventare determinante nelle partite europee più tese. Per Olise, alla prima espulsione della carriera, la conseguenza più immediata sarà l’assenza contro l’Arsenal, avversario che il Bayern affronterà mercoledì prossimo in una sfida di grande peso per la League Phase. Per i bavaresi, invece, la priorità sarà trasformare la delusione in una risposta sul campo, senza perdere di vista le qualità indiscutibili che avevano permesso alla truppa di Kompany di ribaltare il risultato in una serata senza dubbio nata storta.