Retegui e quella voglia di Italia: il bomber punta a tornare
A tante big farebbe comodo un centravanti e l’ex Atalanta dopo le ottime cose mostrate in Arabia vuole emergere ancora nel grande calcio europeo

Mateo Retegui guarda di nuovo verso l’Europa, e in particolare alla Serie A. Dopo una stagione in Arabia Saudita in cui ha raccolto numeri importanti all’Al Qadsiah — 25 presenze e 15 gol — e un ingaggio da circa 20 milioni in un anno, l’attaccante è consapevole che restare troppo a lungo lontano dal calcio europeo potrebbe penalizzarlo nel pieno della carriera. La volontà di rientrare è concreta e l’estate rappresenta una finestra potenzialmente decisiva per riaprire il discorso. Retegui vuole tornare protagonista ad alto livello, in un contesto competitivo che gli consenta di restare nel giro che conta, anche per rimanere centrale in una Nazionale che non ha comunque mai smesso di puntare su di lui.
Chi lo vuole
Le opportunità non mancano, perché diverse big italiane come ricorda Andrea Losapio su Tuttomercatoweb.com sono alla ricerca di un centravanti affidabile. La Juventus valuta l’innesto di una punta di peso, ma dovrà prima risolvere le situazioni legate a Loïs Openda e Jonathan David. Il Milan cerca un riferimento offensivo e monitora più profili, tra cui anche quello dell’ex Atalanta. L’Inter resta alla finestra, pronta a muoversi solo in caso di partenza di Marcus Thuram, mentre la Roma potrebbe sfruttare il legame con Gian Piero Gasperini, tecnico che lo ha valorizzato in passato e che ne apprezza caratteristiche e potenziale dopo lo scetticismo iniziale quando era appena arrivato a Zingonia.
Primi approcci
Un primo contatto esplorativo c’è già stato proprio con il Milan, segnale di un interesse concreto che potrebbe svilupparsi nelle prossime settimane. Tuttavia, l’ostacolo principale resta l’ingaggio percepito in Arabia Saudita, nettamente fuori parametro per gli standard della Serie A. Per facilitare il ritorno, Retegui dovrà necessariamente rivedere le proprie richieste economiche. La strategia più percorribile al momento sembra quella di un trasferimento in prestito nella prossima finestra estiva, magari con un obbligo di riscatto legato a determinate condizioni. Una formula che permetterebbe ai club italiani di diluire l’investimento e al giocatore di rilanciarsi da subito nel calcio europeo.