Roma, Malen sarà riscattato: nessun margine per la Juve
I giallorossi tratterranno l’olandese a prescindere dal piazzamento in campionato: l’investimento è già pronto

La Roma ha già tracciato la linea per il futuro: Donyell Malen sarà un punto fermo della prossima stagione. L’attaccante olandese, arrivato a gennaio, ha già conquistato tutti a suon di prestazioni sopra le righe al punto che il riscatto viene considerato una formalità. Dopo i 2 milioni versati per il prestito invernale, ne serviranno altri 25 per acquistarlo a titolo definitivo. L’obbligo scatterebbe solo in caso di qualificazione in Champions League, ma a Trigoria la volontà è chiara: trattenerlo a prescindere dalla posizione in cui la squadra terminerà il campionato, in un accordo in cui è prevista anche una percentuale del 10% sulla futura rivendita a favore dell’Aston Villa. Il tecnico Gian Piero Gasperini vuole ripartire da un centravanti già integrato e decisivo e i Friedkin sono assolutamente disposti ad assecondarlo.
Un secco no
Nelle scorse settimane il nome di Malen è stato accostato alla Juventus, soprattutto nell’ipotesi di una mancata qualificazione alla prossima Champions da parte della Roma. I bianconeri avrebbero monitorato la situazione, pronti a inserirsi in caso di spiragli contrattuali o finanziari. Tuttavia, al momento, lo scenario appare chiuso. I giallorossi non hanno infatti intenzione di privarsi di un attaccante che ha già dimostrato di poter essere determinante in Serie A. Anche senza l’automatismo dell’obbligo legato alla Champions, la dirigenza considera l’investimento sostenibile e strategico. L’idea di vedere Malen con un’altra maglia, italiana o estera che sia, è dunque al momento pura utopia.
Numeri da capogiro
A rafforzare la scelta ci sono numeri che parlano da soli. Dal suo arrivo nella capitale, soltanto Harry Kane ha segnato più gol nei cinque principali campionati europei rispetto a Malen, fermo a quota sei reti nello stesso arco temporale. Un impatto immediato che ha riportato alla memoria precedenti illustri: nell’era dei tre punti a vittoria, solo Gabriel Batistutae Abel Balbo avevano fatto meglio nelle prime sette presenze in giallorosso in campionato. E anche il peso specifico delle marcature, spesso decisive nell’economia dei risultati anche nei big match, gioca ovviamente a suo favore. Malen ha portato profondità e una capacità di finalizzazione da grande killer dell’area di rigore, elementi che spiegano perché a Trigoria non vogliano correre alcun rischio sul suo futuro.