Romagnoli è l’alfiere di Sarri: come si è ripreso la Lazio

Romagnoli, dopo le ultime settimane turbolente, si è ripreso il suo posto nella Lazio
Jessica Reatini
ROME, ITALY - MARCH 13: Alessio Romagnoli of SS Lazio celebrates winning the match against Viktoria Plzen during the UEFA Europa League 2024/25 Round of 16 Second Leg match between S.S. Lazio and FC Viktoria Plzen at Stadio Olimpico on March 13, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Ciancaphoto Studio/Getty Images)

Romagnoli, dopo le ultime settimane turbolente, si è ripreso il suo posto nella Lazio

ROME, ITALY – MARCH 13: Alessio Romagnoli of SS Lazio celebrates winning the match against Viktoria Plzen during the UEFA Europa League 2024/25 Round of 16 Second Leg match between S.S. Lazio and FC Viktoria Plzen at Stadio Olimpico on March 13, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Ciancaphoto Studio/Getty Images)

La Lazio sta vivendo un momento delicato e di caos, le tensioni sfociate durante la finestra invernale di mercato sono il frutto di tantissimi bocconi amari mandati giù da squadra, allenatore e tifosi dall’estate scorsa e non solo. Protagonista della sessione di gennaio è stato sicuramente Alessio Romagnoli, pronto a lasciare la squadra del cuore dopo promesse non mantenute da parte del presidente Lotito e iniziare una nuova avventura in Arabia Saudita. All’ultimo, il colpo di scena, la società ha bloccato la sua partenza e quella è stata l’ennesima mossa che ha contribuito alle polemiche. Intanto, ogni discorso è rinviato a giugno.

Romagnoli, il punto con la società e il rispetto per la maglia

Il difensore ha mantenuto il punto, ma da professionista e per il rispetto che nutre verso la maglia dopo qualche giorno di stop è tornato a allenarsi e anche in campo. È subentrato a gara in corso contro la Juve per poi riprendersi un posto da titolare contro il Bologna in Coppa Italia. È tornato il Romagnoli di prima, energico e audace. Non ha perso intensità e spirito, rimasti gli stessi di sempre. Il tecnico se lo gode ancora, è una pedina troppo importante per lui e per la squadra e per fortuna è stato costretto a rinunciarci per pochissimo tempo. Dovrà farlo contro l’Atalanta, una scelta forse dettata anche per rispettare il gruppo che si è sempre allenato. Certo non è facile gestire una situazione tale. 

Romagnoli si conferma l’alfiere di Sarri

A far capire quanto è importante per la Lazio ci pensano anche i numeri, confermano che romagnoli è l’alfiere di Sarri. Solo a Bologna: 126 tocchi, 114 passaggi di cui 109 riusciti, 5 respinte difensive, 5 ingressi nella trequarti rossoblù, 1 tiro. Da quando è arrivato nella Capitale, dal Milan, è tra i giocatori più presenti solo Marusic ha disputato più partite di lui: 127 rispetto alle 116 del centrale come Zaccagni. È tra i difensori che hanno vinto più duelli aerei in A dal 2022: 285 per il biancoceleste, 301 da Djimsiti, 330 Rrahmani e 339 Baschirotto.

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