Ronaldo, dalla fuga alla rincorsa: le ultime ore col Portogallo e cosa succede ora
Jorge Jesus e Pedro Proença lo hanno raggiunto all’aeroporto di Copenaghen, ma Ronaldo non ha cambiato idea. Cosa accade ora

Una corsa contro il tempo che non ha prodotto il risultato sperato. Jorge Jesus e Pedro Proença hanno raggiunto Cristiano Ronaldo all’aeroporto di Copenaghen nel tentativo estremo di ricucire la frattura con la nazionale portoghese. Il giocatore, però, non ha cambiato idea: è salito sul suo jet privato e ha lasciato la Danimarca con destinazione Madrid. La tensione era esplosa dopo la decisione del nuovo commissario tecnico di confermare Gonçalo Ramos nell’undici titolare contro la Danimarca. Jesus aveva ribadito di non voler fare eccezioni per il blasone di un singolo giocatore, sottolineando che lo status di Ronaldo non gli garantisce un trattamento diverso rispetto ai compagni.
La mediazione fallita
Ronaldo, che aveva già assistito dalla panchina alla vittoria del Portogallo in Norvegia, non ha partecipato all’allenamento e ha successivamente lasciato il ritiro. A quel punto Proença ha modificato i propri programmi per raggiungere Copenaghen e affrontare direttamente la situazione insieme a Jesus. Il tentativo di mediazione, tuttavia, non è servito a convincere il capitano a tornare sui propri passi. Adesso il caso potrebbe avere anche conseguenze disciplinari. Il regolamento federale in Portogallo prevede, per l’abbandono ingiustificato di un’attività della nazionale, una sospensione da uno a sei mesi e una sanzione economica per i calciatori professionisti. Il massimo di sei mesi rappresenta però il limite previsto dalla norma e non una sanzione già inflitta a Ronaldo.
Le tensioni con Jorge Jesus
Tra le possibili ragioni della decisione ci sarebbe anche quanto accaduto nei giorni precedenti. Secondo il giornalista spagnolo Edu Aguirre, Ronaldo si sarebbe sentito tradito da Jesus. Il tecnico del Portogallo avrebbe promesso al giocatore delle scuse pubbliche dopo averlo fatto riscaldare a lungo senza inserirlo in campo. Una promessa che, secondo questa ricostruzione, non sarebbe stata mantenuta. Ronaldo ha fatto sapere che spiegherà “a tempo debito” le ragioni della propria scelta.
Il futuro in nazionale
La vicenda riapre anche il tema del futuro di Ronaldo con la nazionale. Secondo quanto riportato da Diario AS, la Federazione portoghese avrebbe già considerato l’ipotesi di un addio dopo il Mondiale 2026, anche se pubblicamente Proença aveva indicato il fuoriclasse come una parte importante del nuovo progetto. A rendere ancora più significativo il momento è stato il messaggio lasciato da Ronaldo ai compagni dopo la partenza, che alcuni hanno interpretato come un possibile addio definitivo. Al momento, però, non esiste alcuna ufficialità.
L’effetto Ronaldo
La rottura ha avuto conseguenze immediate anche online. Il profilo Instagram ufficiale della nazionale del Portogallo avrebbe perso oltre 400 mila follower dopo la partenza del capitano. Intanto il suo jet privato è diventato uno degli aerei più seguiti su FlightRadar24, con migliaia di utenti collegati per monitorarne il viaggio verso Madrid. A 41 anni Ronaldo, con 234 presenze e 146 gol con il Portogallo, si trova così al centro di uno dei momenti più delicati della sua lunghissima storia con la maglia lusitana.