
Non è una prima convocazione in assoluto, ma per Matteo Ruggeri rappresenta comunque un momento speciale. L’esterno dell’Aston Villa è stato richiamato da Roberto Mancini per i prossimi impegni di Nations League, dopo il forfait di Federico Dimarco. Inizialmente escluso dalla lista del commissario tecnico, l’ex atalantino ha ricevuto la sua occasione a causa dei problemi fisici del laterale dell’Inter.
La stagione all’Aston Villa
Ruggeri, trasferitosi all’Atletico Madrid nell’estate 2025 per circa 20 milioni di euro, ha lasciato la Spagna dopo appena una stagione, approdando all’Aston Villa per circa 28 milioni. Il club inglese lo ha scelto per sostituire Lucas Digne, tornato al PSG, ma il suo inizio a Birmingham è stato tutt’altro che semplice. Nelle prime sei partite stagionali, Ian Maatsen ha infatti mantenuto il posto da titolare, lasciando all’italiano soltanto due brevi spezzoni contro Brighton e Hull. La situazione è cambiata con l’infortunio alla caviglia rimediato da Maatsen contro il Nottingham Forest, che lo terrà fuori fino a fine dicembre. Dopo l’esordio da titolare in Carabao Cup contro il Coventry, Ruggeri ha trovato spazio anche in Premier League, partendo dall’inizio nella trasferta vinta 3-2 contro il Tottenham. Una prestazione positiva, nella quale ha garantito attenzione in fase difensiva e una discreta spinta offensiva.
Una piccola rivincita per Ruggeri
La convocazione di Mancini arriva quindi in un momento di rilancio per il terzino, che aveva già assaporato la Nazionale nel marzo 2025. All’epoca, Luciano Spalletti lo aveva inserito tra i convocati per il doppio confronto di Nations League contro la Germania, senza però concedergli l’esordio. Ruggeri era rimasto in panchina sia all’andata che al ritorno. Da allora, il laterale ha compiuto diversi passi avanti, ma la chiamata azzurra non era arrivata nemmeno con Gattuso, neanche in occasione dei playoff contro Irlanda del Nord e Bosnia. Ora, a distanza di un anno e mezzo dalla prima convocazione, Ruggeri può finalmente tornare a coltivare il sogno azzurro. Una chiamata arrivata per necessità, dopo l’indisponibilità di Dimarco, ma che gli offre l’opportunità di dimostrare il proprio valore anche con la maglia dell’Italia.