Tutti pazzi per Romano: Mancini lo lancia e il mercato si infiamma
Romano, classe 2006, è pronto all’esordio con l’Italia dopo l’esplosione al Cagliari. Inter, Juventus e Milan lo osservano, mentre per la Roma cresce il rimpianto

La parabola di Alessandro Romano ha preso una piega inattesa in pochissimi mesi. Cresciuto calcisticamente in Svizzera e passato dalla Primavera della Roma, il centrocampista classe 2006 è oggi a un passo dall’esordio con la Nazionale maggiore italiana. La crescita al Cagliari, dove si è imposto rapidamente, ha attirato l’interesse di Inter, Juventus e Milan, mentre la Roma è costretta a interrogarsi sulla scelta fatta in estate. Il club giallorosso ha infatti deciso di cederlo a titolo definitivo per 5 milioni di euro più bonus, fino a un massimo di 6,5 milioni, senza conservare una clausola per il riacquisto. Una valutazione che, alla luce dell’esplosione del giovane regista, potrebbe trasformarsi in un rimpianto.
La scelta dell’Italia e il sogno azzurro
Romano, intanto, si prepara a vivere uno dei momenti più importanti della sua giovane carriera. Dopo aver rappresentato la Svizzera nelle selezioni giovanili, ha scelto l’Italia e Roberto Mancini lo ha seguito da vicino prima di convocarlo. Decisivo anche il rapporto con Claudio Ranieri, oggi dirigente della Nazionale, che lo aveva conosciuto durante la sua esperienza a Trigoria. «Ho deciso con il cuore», ha raccontato il centrocampista, spiegando di essere riconoscente alla Svizzera per gli anni vissuti nel Paese, ma di aver sentito forte il richiamo dell’Italia. La sua eventuale presenza dal primo minuto contro il Belgio lo renderebbe uno dei più giovani esordienti azzurri degli ultimi anni.
Presto il mercato
A Cagliari Romano ha trovato spazio, fiducia e soprattutto continuità, diventando rapidamente uno dei giovani più interessanti del campionato. La Svizzera ha provato a convincerlo fino all’ultimo, con il ct Murat Yakin arrivato personalmente a osservarlo, ma il centrocampista aveva ormai scelto l’Italia. Ora i paragoni con grandi interpreti del ruolo si moltiplicano e Romanoindica in Rodri il proprio modello. La Roma, invece, osserva da lontano la sua crescita: dopo le brevi apparizioni con la prima squadra e il successivo prestito allo Spezia, il club ha scelto di lasciarlo partire definitivamente. Una decisione legata anche alle esigenze economiche e al fair play finanziario, che ha garantito una plusvalenza immediata ma potrebbe costringere i giallorossi a rimpiangere, in futuro, quel talento cresciuto proprio a Trigoria.