Vardy mister 150 gol: la sua leggenda continua in Serie A
Con il gol del momentaneo 2-0 nel 2-2 contro il Cagliari, Jamie Vardy ha raggiunto quota 150 reti nei top 5 tornei europei dimostrando di essere ancora decisivo

Nel match con il Cagliari che ha visto la Cremonese pareggiare 2-2 Jamie Vardy ha vissuto una serata speciale, firmando il gol del momentaneo 2-0 e rendendosi protagonista anche nell’azione che ha portato al vantaggio di Johnsen, recuperando palla per avviare poi la giocata. La sua infinita classe non si è però solo limitata a incidere sul risultato del singolo incontro, ma gli ha permesso anche di raggiungere un traguardo storico: il 150° gol nei cinque principali campionati europei, cifra raggiunta con una carriera spesa tra Premier League e Serie A di altissimo profilo. Vardy, classe 1987, si conferma un simbolo di longevità e un giocatore ancora in grado di reggere eccome il peso della fase offensiva di una squadra, capace di lasciare il segno anche a 38 anni e in un nuovo contesto competitivo come quello italiano.
Solo CR7 meglio di lui
Il dato statistico che accompagna questo record racconta un’altra dimensione della sua carriera: 117 delle 150 reti sono arrivate dopo i 30 anni, un segnale evidente della sua straordinaria continuità produttiva nella maturità atletica e tecnica. Dal gennaio 2017 in avanti, tra i giocatori che hanno segnato almeno altrettante reti nei principali campionati europei, soltanto Cristiano Ronaldo — più anziano di Vardy — può vantare un profilo simile in termini di età, sottolineando la quasi unicità della performance dell’inglese nella storia recente del calcio europeo.
Nuovo idolo
Guardando ai numeri con la Cremonese in questo campionato di Serie A, Vardy non ha deluso le aspettative e gioca un ruolo chiave nelle ambizioni della squadra in ottica salvezza. L’attaccante ha finora infatti collezionato 15 presenze totali, segnando 5 reti e fornendo 1 assist in questa stagione con la maglia grigiorossa per un minutaggio complessivo che conferma la fiducia della società e dell’allenatore nella sua importanza offensiva. Questi contributi realizzativi lo pongono tra i protagonisti della lotta salvezza e tra i pochi attaccanti over 35 capaci di incidere con regolarità in un campionato competitivo come la Serie A, consolidando la sua immagine di bomber eterno.