Barbara D’Urso, la Rai gli volta le spalle: le ultime su Sanremo
Barbara D’Urso a Sanremo? Le ultime notizie che arrivano dalla Rai gettano la conduttrice nel sconforto
Tra martedì 24 febbraio e sabato 28 febbraio 2026 andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi della televisione italiana: il Festival di Sanremo. Fin dalla sua fondazione, nel 1951, l’avvicinamento al concorso musicale è vissuto con particolare fermento e curiosità. Con il passare degli anni, intorno a questa attesa, si è costruita anche una narrazione che si muove tra i partecipanti e le loro storie, ma che di recente si è allargato anche ai conduttori e a chi dovrà spalleggiarli nel corso delle cinque serate in programma. Anche quest’anno la storia non è differente. Carlo Conti sarà il conduttore, ma da settimane è già partito il toto-nomi di chi sarà ad affiancarlo nel corso del Festival.
Barbara D’Urso a Sanremo?
Tra le possibili candidati c’era anche Barbara D’Urso. Il volto storico di Canale 5 è sbarcato sulla Rai come partecipante a Ballando con le Stelle, ottenendo anche un buon terzo posto. Nel corso delle prossime settimane avrebbe dovuto anche dar vita a un nuovo progetto, con il programma Surprise Surprise di cui si è parlato abbondantemente negli scorsi giorni, ma improvvisamente i vertici della televisione di Stato hanno deciso di sospenderlo per “assenza di budget e tagli da dover fare”. Una motivazione che non ha di certo consolato la D’Urso, pronta a rilanciarsi dopo l’addio a Mediaset, ma che si trova sbattuta non una, ma due porte in faccio dalla Rai.
La Rai gli chiude le porte in faccia
Non una, ma due. La prima è quella citata di Surprise Surprise, la seconda sembrerebbe essere proprio quella di Sanremo. Vuoi per l’assenza di budget a disposizione, vuoi perché la Rai vuole evitare a ogni costo di entrare in conflitto con Mediaset – motivazione offerta dalla redazione di Dagospia – quel che a breve diventerà certezza è che Barbara D’Urso vedrà rimandare ancora una volta il suo approdo in Rai, mancando il suo ritorno sul palco del Teatro Ariston. Dopo anni vissuti come punto di riferimento della televisione italiana, oggi rischia di pagare il ricambio generazionale e quegli interessi interni che sono più forti e più importanti anche della sua figura.