Brooklyn Beckham ha deciso di rompere il silenzio e di raccontare la sua verità sui motivi per i quali non vuole più avere nulla a che fare con la sua famiglia

Brooklyn Beckham è letteralmente un fiume in piena. Il primogenito di David e Victoria con le sue dichiarazioni sta facendo tremare una delle famiglie più celebri del mondo. Parole dure, accuse gravissime che gettano più di un’ombra sul comportamento che l’ex campione dello United e l’ex Spice Girls abbiano avuto nei confronti del figlio. Tutto sarebbe nato dalla decisione di Brooklyn di spostare Nicola Peltz mai davvero apprezzata dai genitori che spesso l’hanno accusata di aver allontanato il figlio dalla sua famiglia e dai suoi fratelli.
Brooklyn Beckham, i retroscena sul comportamento di David e Victoria
Brooklyn vuota il sacco e racconta in modo dettagliato quanto accaduto nel periodo precedente al suo matrimonio accusando i suoi genitori di aver fatto di tutto per convincerlo a non sposarsi: “La notte prima del matrimonio i membri della mia famiglia mi hanno detto che Nicola non era “nostro sangue” e “non era famiglia. Settimane prima del grande giorno, i miei genitori mi hanno ripetutamente fatto pressione e hanno cercato di farmi cedere i diritti sul mio nome, cosa che avrebbe avuto ripercussioni su di me, mia moglie e i nostri futuri figli”.
Brooklyn Beckham: “Al mio matrimonio mi sono sentito umiliato”
Il momento più basso si sarebbe però verificato durante la cerimonia e in occasione del classico primo ballo degli sposi: “Davanti ai 500 invitati al nostro matrimonio, il primo ballo da neosposi non l’ho fatto con mia moglie come stabilito, ma con mia madre, che si è presentata sul palco ballando con me in modo anche poco appropriato. Non mi sono mai sentito così a disagio o umiliato in tutta la mia vita”. Insomma dichiarazioni forti che, con molta probabilità, porteranno anche una replica dei diretti interessati.
Brooklyn Beckham, nessuna possibilità di riconciliazione: le parole
A chiudere il 26enne ha voluto anche sottolineare come per la sua famiglia conti soprattutto il “marchio Beckham“: “La mia famiglia dà più valore alla promozione pubblica e agli accordi commerciali che a qualsiasi altra cosa. Il marchio Beckham viene prima di tutto. L’amore familiare è deciso da quanto pubblichi sui social media, o da quanto velocemente molli tutto per presentarti e posare per una foto di famiglia, anche se a spese dei nostri obblighi professionali”. Poi la chiusura senza appello: “Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia”.