È morto Tinto Brass: il regista del cinema erotico aveva 93 anni
Si è spento a Roma il regista Tinto Brass, il maestro del cinema erotico aveva 93 anni

Lutto nel mondo del cinema: è morto a 93 anni Tinto Brass. A darne l’annuncio sono stati la moglie Caterina Varzi e i figli Bonifacio e Beatrice.
Dal diritto al cinema: la carriera di Tinto Brass
Nato a Milano nel marzo del 1933, Tinto Brass è cresciuto in una famiglia in cui arte e diritto si intrecciavano da generazioni. Nipote di un artista e figlio di un noto avvocato penalista, inizialmente aveva scelto di seguire le orme paterne iscrivendosi alla facoltà di Giurisprudenza. Ben presto, però, si è reso conto che la sua vera vocazione era il cinema. Alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce a Parigi, dove inizia il suo percorso professionale avvicinandosi al mondo della regia e del montaggio. Il debutto dietro la macchina da presa arriva nel 1963 con In capo al mondo. La svolta decisiva nella sua carriera arriva nel 1983, quando sceglie di lasciare il cinema più tradizionale per dedicarsi all’erotismo, diventando uno dei registi italiani più riconoscibili di questo genere. Attraverso i suoi film contribuisce anche a lanciare e consacrare attrici come Stefania Sandrelli, Serena Grandi e Debora Caprioglio.
Tinto Brass: “Ecco perché ho scelto il cinema erotico”
In oltre quarant’anni di attività ha diretto una trentina di pellicole, conquistando notorietà con titoli diventati celebri come Salon Kitty, La chiave, Monella e Capriccio. «Ho fatto tanti film erotici perché ritenevo l’erotismo una chiave fondamentale dell’espressione umana e soprattutto la chiave per raccontare le donne. Che era quello che mi interessava di più», aveva raccontato in un’intervista, spiegando la filosofia alla base del suo cinema. Un omaggio alla sua carriera era arrivato anche dall’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dove era stato proiettato uno dei suoi film. Brass avrebbe dovuto essere presente in sala, ma una febbre improvvisa gli aveva impedito di partecipare.