Masterchef, Eros all’attacco: “Doveva uscire Iolanda. La mia eliminazione è ingiusta”
L’aspirante cuoco siciliano non ci sta e si toglie qualche sassolino dalla scarpa

Eros Monforte è “caduto” sull’insalata liquida. L’aspirante cuoco siciliano, che alle selezioni aveva emozionato tutti presentandosi con la compagna incinta, è il terzo eliminato di Masterchef 15. In un’intervista a Leggo ha raccontato la propria esperienza e senza nascondersi ha espresso un po’ di perplessità circa la scelta dei giudici.
Masterchef, Eros si confida: “Un po’ di rabbia l’ho provata”
“Un po’ di rabbia l’ho provata. Ero convinto di arrivare in finale. Anche sui social molte persone dicevano che non dovevo uscire io ma doveva essere eliminata Iolanda. Per me la prova era già sbagliata in partenza. Però rispetto le decisioni dei giudici. Sono molto fiero di essere entrato. Masterchef non è un’esperienza facile, non è da tutti stare lì dentro. Solo sapere di cucinare davanti a Cannavacciuolo ti mette addosso una tensione enorme”. Se il giudice napoletano per lui è come un idolo, chi gli ha fatto maggiore impressione in senso positivo è però Chef Locatelli: “Ha un’eleganza che percepisci quando ti sta vicino”.
Masterchef, Eros fissa gli obiettivi per il futuro
L’eliminazione dal programma non cancella la sua passione per la cucina: “Io cucino sempre, a casa, con la mia famiglia. Mi piace inventare piatti, MasterChef non cambia la mia passione: continuerò sempre a cucinare“. Il ragazzo ha le idee ben chiare sul suo futuro: “Voglio lavorare come chef privato e crescere sui social. Poi in futuro aprire un locale, se ci sarà l’occasione”. Ai colleghi Eros si sente di dare un consiglio: “Fare meno preparazioni. Ho perso tempo con cose che poi non sono riuscito a impiattare. Una gelificazione di pesca si è congelata per errore e da lì è andato tutto storto”. Il siciliano, però, conclude con un’altra frecciatina: “Ho rischiato molto più degli altri concorrenti. Molti hanno fatto il ‘compitino’ per salvarsi. Ho visto piatti che sembravano acqua più che insalata”.