Oscar 2026, il trionfo di Paul Thomas Anderson e Una battaglia dopo l’altra
La 98ª Notte degli Oscar ha trasformato il Dolby Theatre nell’epicentro del cinema mondiale, regalando una cerimonia equilibrata tra autorialità e innovazione. Condotta con la consueta ironia da Conan O’Brien, la serata ha sancito il trionfo di “Una battaglia dopo l’altra”. Il capolavoro di Paul Thomas Anderson ha dominato le categorie principali, portando a casa le statuette per il miglior film e la miglior regia. Il film è stato premiato anche per il montaggio e il casting, vedendo in Sean Penn (miglior attore non protagonista) l’interprete simbolo di un progetto capace di unire critica e pubblico in un abbraccio unanime.
Michael B. Jordan e il primato della fotografia
Il grande sfidante della serata, “I peccatori”, non è rimasto a guardare, scrivendo pagine destinate a restare negli annali dell’Academy. Michael B. Jordan ha trionfato come miglior attore protagonista, mentre Ryan Coogler ha ottenuto il riconoscimento per la miglior sceneggiatura originale. Il momento più emozionante e significativo è stato però l’annuncio per la miglior fotografia: Autumn Durald Arkapaw è diventata la prima donna e la prima persona nera a vincere in questa categoria, abbattendo una barriera storica e confermando la spinta verso una maggiore inclusività tecnica e artistica nel cinema contemporaneo.
L’Europa protagonista e il successo del pop
Non solo Stati Uniti: l’edizione 2026 ha parlato molto norvegese grazie a “Sentimental Value” di Joachim Trier, che ha vinto l’Oscar come miglior film internazionale e per la miglior sceneggiatura non originale. Anche il Regno Unito ha festeggiato con “Hamnet – Nel nome del figlio”, che ha regalato a Jessie Buckley la statuetta come miglior attrice protagonista. Tra gli altri premi di rilievo, “KPop Demon Hunters” si è imposto come miglior film d’animazione, mentre i comparti tecnici hanno premiato la maestosità di “Frankenstein” (scenografia, costumi e trucco) e il realismo sonoro di “F1 – Il film”, eletto miglior sonoro dell’anno.
Tutti i risultati della serata
Miglior film: Una battaglia dopo l’altra
Miglior regia: Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
Miglior attore protagonista: Michael B. Jordan – I peccatori (Sinners)
Miglior attrice protagonista: Jessie Buckley – Hamnet – Nel nome del figlio (Hamnet)
Miglior attore non protagonista: Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra
Miglior attrice non protagonista: Amy Madigan – Weapons
Miglior sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
Miglior sceneggiatura originale: Ryan Coogler – I peccatori (Sinners)
Miglior film internazionale: Sentimental Value (Affeksjonsverdi) – regia di Joachim Trier
Miglior film d’animazione: KPop Demon Hunters – regia di Maggie Kang e Chris Appelhans
Miglior casting: Cassandra Kulukundis – Una battaglia dopo l’altra
Miglior fotografia: Autumn Durald Arkapaw – I peccatori (Sinners)
Miglior scenografia: Tamara Deverell e Shane Vieau – Frankenstein
Migliori costumi: Kate Hawley – Frankenstein
Migliori trucco e acconciatura: Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey – Frankenstein
Migliori effetti visivi: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett – Avatar – Fuoco e cenere (Avatar: Fire and Ash)
Miglior montaggio: Andy Jurgensen – Una battaglia dopo l’altra
Miglior sonoro: Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary Rizzo e Juan Peralta – F1 – Il film (F1)
Miglior colonna sonora originale: Ludwig Göransson – I peccatori (Sinners)
Miglior documentario: Mr Nobody Against Putin – regia di David Borenstein
Miglior cortometraggio documentario: All the Empty Rooms – regia di Joshua Seftel e Conall Jones
Miglior cortometraggio: The Singers – regia di Sam A. Davis e Jack Piatt / Two People Exchanging Saliva – regia di Alexandre Singh e Natalie Musteata
Miglior cortometraggio d’animazione: La jeune fille qui pleurait des perles – regia di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski