Sanremo 2026 accende i motori: la rivoluzione di Carlo Conti tra ghiaccio e musica
Il Festival di Sanremo 2026 rompe gli schemi e sceglie di inseguire la primavera, spostando il suo baricentro temporale per non scontrarsi con il colosso delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Per evitare un cortocircuito mediatico con le gare sul ghiaccio, la Rai ha ufficializzato che la kermesse si accenderà martedì 24 febbraio 2026, proseguendo la sua corsa fino alla finalissima di sabato 28 febbraio. Questa decisione trasforma l’ultima settimana di febbraio in un evento di portata unica, portando Carlo Conti a gestire una pressione altissima in un’edizione che promette di essere tra le più seguite dell’ultimo decennio.
La vera scarica di adrenalina di questa edizione è il ritorno trionfale di Laura Pausini in una veste totalmente inedita: non più ospite d’onore, ma co-conduttrice fissa al fianco di Conti per tutte e cinque le serate. La “diva di Faenza” torna dove tutto ebbe inizio nel 1993, portando con sé un carisma internazionale che farà da collante a una gara serratissima. Il sipario si alzerà martedì con l’ascolto immediato di tutti i 30 Big, una maratona musicale necessaria per inquadrare subito i favoriti, mentre mercoledì 25 e giovedì 26 il palco vedrà l’alternanza dei campioni e i duelli a eliminazione diretta delle Nuove Proposte, un format “testa a testa” che non ammette errori.
Il crescendo emotivo toccherà il suo apice venerdì 27 febbraio con l’attesa serata delle Cover, un laboratorio di sperimentazione dove i 30 artisti in gara si confronteranno con i giganti della storia della musica mondiale. Sarà però la notte di sabato 28 febbraio a decidere il destino di questa edizione: una serata finale che si preannuncia infinita e spettacolare, durante la quale verranno riascoltati tutti i brani prima del verdetto definitivo. In questo incrocio tra sport e spettacolo, Sanremo 2026 punta a dimostrare che, anche se l’inverno finisce, la musica italiana è pronta a scaldare il cuore di milioni di telespettatori.