Sanremo 2026, Dargen D’Amico si racconta: dal brano “AI AI” al duetto con Pupo
Alla terza partecipazione al Festival il cantante si è raccontato a pochi giorni dall’inizio della kermesse

“Non pensavo che mi riprendessero a Sanremo”, inizia così l’intervista rilasciata da Dargen D’Amico a pochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo che lo vedrà sul palco dell’Ariston con il brano “AI AI” che si inserisce nel progetto “Doppia Mozzarella” che uscirà il prossimo 27 marzo.
Dargen D’Amico: “Tireremo su la Rai con questo Festival”
Il cantante era convinto che, dopo aver lanciato l’appello per il cessate il fuoco a Gaza nell’edizione del 2024, la Rai non lo avrebbe più richiamato per il Festival: “Io non ho pregiudizi. Se c’è qualcuno che ha fatto un passo falso in quell’occasione non sono certo stato io. Nutro un grande rispetto per la Rai: ha un ruolo importante, non abbandoniamola, se ne stanno andando tutti e di certo non è migliorata negli ultimi anni, ma ci penseremo noi con questo Festival a tirarla su”.
“AI AI”, a cosa si ispira il brano in gara
Il brano che porterà al Festival fissa l’attenzione sull’intelligenza artificiale, una delle paure del mondo di oggi che “pone dubbi non solo etici ma anche esistenziali”.
Dargen D’Amico, nella serata dei duetti con Pupo e Fabrizio Bosso
Nella serata dei duetti salirà sul palco con Pupo e il trombettista jazz Fabrizio Bosso: “L’idea è proprio quella di dare un messaggio ecumenico mettendo insieme orizzonti molto distanti: la volontà è quella di trovare una sintesi umana”.