Sanremo 2026, Di Liberatore sicuro: “Nessuna concorrenza con la Ruota della Fortuna”
Il direttore Prime Time della Rai è ottimista: “Il Festival è patrimonio di tutti”

Da Sanremo all’andamento di access e prima serata, con l’agguerrita concorrenza di Mediaset, sino alle voci su un suo possibile depotenziamento in vista del Festival. Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento prime time, fa il punto sul suo microcosmo incontrando i giornalisti a margine della registrazione dello spot “Tutti cantano Sanremo” in piazza di Spagna a Roma. Appena può, incalzato dai cronisti, smentisce subito le ricostruzioni su un suo presunto commissariamento per Sanremo in favore dell’attuale direttore del coordinamento generi, Stefano Coletta. “Sono fantasie, non dal mio punto di vista, ma da quello dell’azienda – risponde –. Con il coordinamento generi collaboriamo nel rispetto dei ruoli e delle competenze. Il Festival resta appannaggio del prime time, non ci sono indicazioni diverse. Se sento la fiducia dell’azienda? Assolutamente sì. Coletta avrà un ruolo? Quello limitato al suo attuale incarico”.
Sanremo e la concorrenza delle reti Mediaset
La concorrenza di Mediaset, intanto, si fa sempre più agguerrita anche se Di Liberatore non vede il rischio di una controprogrammazione forte in vista di Sanremo. “È organizzato dalla Rai, ma per me è il Festival degli italiani, fa parte del nostro patrimonio – spiega –, chi non lo protegge non protegge la nostra storia. Quindi non credo ci sarà concorrenza anche se, ovviamente, ci sono logiche di mercato da rispettare per chi fa tv”. In ogni caso, osserva, l’edizione 2026 della kermesse potrebbe rappresentare “un’incognita da capire, perché verrà dopo Milano-Cortina, in un periodo un po’ diverso con il pubblico che muta un po’. Non sto mettendo le mani avanti, perché non contano solo i dati ma anche come sarà percepito. Carlo Conti, in ogni caso, sta dando il massimo, sta facendo un ottimo lavoro con un Festival equilibrato”.
Niente Sanremo per Madonna: arriva la smentita di Carlo Conti
Di Liberatore sul futuro di Carlo Conti
Conti, in scadenza come direttore artistico, nel frattempo ha aperto alla possibilità di un nuovo mandato. “In questo momento siamo concentrati solo sul Festival 2026, perché è importante farlo bene e questo è l’obiettivo. Ora come ora non abbiamo in cantiere nessun altro tipo di idea che vada oltre il sabato di Sanremo”, dice Di Liberatore che definisce il presentatore toscano “un diamante per quanto riguarda l’azienda, quindi figuratevi, ormai è parte del patrimonio Rai”. E ancora sul Festival: “Sui risultati sono ottimista, spero sia performante non solo per la Rai, ma anche per il comune, per i partner istituzionali e per le case discografiche con cui abbiamo raggiunto l’accordo sui rimborsi con reciproca soddisfazione”.
Sanremo 2026 accende i motori: la rivoluzione di Carlo Conti tra ghiaccio e musica