Sanremo 2026, i big al Quirinale per la prima volta in 76 anni
Il Festival di Sanremo, e i 30 big in gara, stanno per vivere un momento storico e ricco di significato

Dal 24 al 28 febbraio tornerà in scena il Festival di Sanremo, l’appuntamento più atteso della musica italiana pronto a catalizzare ancora una volta l’attenzione del pubblico per cinque serate consecutive all’insegna della musica, di ospiti e grandi momenti di spettacolo. Alla guida della kermesse ci sarà Carlo Conti, chiamato a dirigere questa nuova edizione e ad accompagnare gli spettatori in un viaggio che, come sempre, promette emozioni, sorprese e dibattito.
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Sanremo, i big in gara per la prima volta da Mattarella
Prima ancora che si accendano le luci del Teatro Ariston e che il sipario si alzi ufficialmente sulla gara, i 30 big in concorso vivranno un momento destinato a entrare nella storia del Festival. Per la prima volta in 76 edizioni infatti, gli artisti saranno ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’annuncio è arrivato direttamente dal direttore artistico, attraverso un video registrato con il cellulare e poi pubblicato sui social. Un messaggio semplice, ma carico di significato, con cui Conti ha voluto condividere la notizia con il pubblico e con gli stessi protagonisti della manifestazione. L’incontro è in programma per venerdì 13 febbraio, pochi giorni prima dell’inizio ufficiale del Festival. “Dopo 76 edizioni, per la prima volta i protagonisti di Sanremo saranno ricevuti dal Presidente della Repubblica”, ha dichiarato il conduttore sottolineando l’eccezionalità dell’evento e l’emozione per l’intero gruppo di lavoro. Un appuntamento che segna un passaggio simbolico importante per la storia della manifestazione e per il riconoscimento del valore culturale della musica italiana.
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Sanremo, chi salirà al Colle con i big in gara
A salire al Colle sarà una delegazione guidata da Carlo Conti e Laura Pausini, insieme ai 30 cantanti che si esibiranno sul palco dell’Ariston. Un momento istituzionale che assume un significato particolare, perché attribuisce alla musica e ai suoi protagonisti un ruolo che, tradizionalmente, viene riservato ad atleti, eccellenze nazionali o rappresentanti delle più alte cariche dello Stato. L’invito al Quirinale contribuisce così a ridefinire la percezione stessa del Festival di Sanremo: non soltanto uno spettacolo televisivo seguito da milioni di persone, ma un evento culturale capace di rappresentare l’identità artistica del Paese. Un riconoscimento simbolico che arriva alla vigilia di un’edizione che si preannuncia già ricca di attese e significati.
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