Sanremo 2026, il racconto della terza serata: Eros Ramazzotti e Alicia Keys incantano l’Ariston, Ubaldo-Lapo lo fa divertire
Gli ascolti non stanno premiando il Festival ma Carlo Conti e Laura Pausini non hanno perso entusiasmo.

Alicia Keys ed Eros Ramazzotti (Getty Images)
La terza serata del Festival di Sanremo 2026 promette emozioni. Riascolteremo altre 15 delle 30 canzoni in gara, conosceremo il nome del vincitore tra le Nuove Proposte e avremo la possibilità di ammirare ospiti di fama internazionale.
I criteri di voto
Big: Televoto (con peso del 50% sul risultato della votazione) e Giuria delle Radio (con peso del restante 50% sul risultato della votazione)
Nuove Proposte: Televoto (con peso del 34% sul risultato della votazione), Giuria della Sala Stampa, TV e Web (con peso del 33% sul risultato della votazione), Giuria delle Radio (con peso del 33% sul risultato della votazione).
Come ieri si parte con i giovani e come ieri Carlo Conti e Laura Pausini chiamano alla conduzione Gianluca Grazioli, uno che in futuro potrebbe fare il salto di categoria.
La finalissima mette l’una contro l’altro Angelica Bove e Nicolò Filippucci, che eseguono bravi già noti al grande pubblico.
Comincia Angelica Bove con Mattone. Risponde Nicolò Filippucci con Laguna.
Sotto con i verdetti. Il Premio della Critica Mia Martini e il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla vanno ad Angelica Bove.
Non c’è due senza tre? No, perché il vincitore delle Nuove Proposte 2026 è Nicolò Filippucci.
Comincia la sfilata dei 15 Campioni che non hanno cantato ieri.
Rompono il ghiaccio due debuttanti: coppia nella vita e sul palco, Maria Antonietta & Colombre (ri)propongono La felicità e basta.
La prima co-conduttrice della terza serata è la supermodella russa Irina Shayk, che ama Laura Pausini, Mina e Adriano Celentano.
Trionfatore tra le Nuove Proposte nel 2020, Leo Gassman confida in Naturale per arrivare davanti a tutti anche tra i Campioni.
Premio alla carriera a Mogol
Alla soglia dei 90 anni, Mogol, che ha legato il proprio nome ai successi di artisti del calibro di Lucio Battisti, Mina e Celentano (quelli che piacciono a Irina Shayk), riceve il premio alla carriera. Autore dei testi di 1776 canzoni, per il Festival ha scritto tantissimo (Un’avventura e La prima cosa bella, tanto per dire) e nel mondo ha venduto 523 milioni di dischi.
Riprende la gara.
Per centrare quella vittoria più volte avvicinata, Malyka Ayane confida su Animali notturni.
Tocca al secondo co-conduttore: vestito da bandiera italiana, Ubaldo Pantani è Lapo Elkann.
Una bianchissima Laura Pausini canta con il coro dell’Antoniano Heal The World, l’inno per la pace di Michael Jackson.
Tornano Irina e Lapo, questa volta in rosso Valentino o Ferrari.
Nato a New York nel 1969, Sal Da Vinci ritrova l’Ariston 17 anni dopo la prima volta e lo fa con Per sempre sì.
Carlo Conti si collega con Paolo Sarullo, venticinquenne di Albenga che nel maggio del 2024 fu vittima di un terribile atto di violenza e sta mettendo tutto se stesso per recuperare. Da applausi quando accenna Balorda Nostalgia di Olly, da brividi quando dichiara di aver perdonato gli aggressori: grande Paolo!
Il secondo figlio d’arte della serata dopo Gassmann si fa chiamare Tredici (il riferimento è ai suoi amici) Pietro ed esegue Uomo che cade.
La scalinata dell’Ariston mette alla prova Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, in Riviera per presentare, con l’abituale ironia, Un bel giorno, film nelle sale dal 5 marzo.
Alla quinta presenza sanremese, la prima dal 2015, Raf cerca fortuna con Ora e per sempre.
I super ospiti
La voce di Pippo Baudo presenta Eros Ramazzotti. Grande tifoso juventino, il cantante romano torna all’Ariston a 42 anni da Terra promessa (prima tra le Nuove Proposte) e a 40 esatti da Adesso tu, che il 26 febbraio del 1986 vinse il Festival.
Finita Adesso Tu, Alicia Keys raggiunge Ramazzotti e insieme cantano L’aurora; poi l’artista di New York si esibisce al pianoforte nel celebre brano Empire State of Mind e conquista il pubblico.
Riecco Lapo Elkann, ora in bianco e nero.
Trionfatore nel 2005 con Angela, Francesco Renga per il suo ennesimo (undicesimo contandoli tutti) Festival si affida a Il meglio di me.
The Kolors
Dal Suzuki Stage di Piazza Colombo i The Kolors scaldano l’ambiente con un medley dei loro successi.
Mitico Fefé
Carlo Conti raggiunge Ferdinando De Giorgi, vincitore di cinque Mondiali (tre da palleggiatore, due da allenatore) con la nazionale italiana di pallavolo.
Riparte la competizione.
Avvoltoi è il brano di Eddie Brock, ventottenne romano al debutto al Festival.
Uomo Ragno
Il terzo collegamento in tre giorni con Max Pezzali comincia in una sala giochi e comprende Hanno ucciso l’Uomo Ragno.
Il nono Campione è una Campionessa che potrebbe finire molto in alto nella classifica di sabato.
Tra le più apprezzate della prima serata, la canzone di Serena Brancale è Qui con me.
Subito un altro Big.
Gennaro Amatore, in arte Samurai Jay, esegue Ossessione.
Per la prima volta ci sono due Laura Pausini sul palco; una è il bravissimo Vincenzo De Lucia.
La gara riprende con una delle favorite.
Già vincitrice con Sincerità (Nuove proposte 2009) e Controvento (Big 2014), Arisa questa volta (la nona all’Ariston) canta Magica favola.
Terza partecipazione per Michele Bravi, che torna dopo quattro anni nella “città dei fiordi” (come direbbe Lapo) con Prima o poi.
Alla prima presenza sul palco dell’Ariston, Luchè ha 45 anni e propone Labirinto.
A 36 mesi dalla prima esperienza, Mara Sattei si ripresenta a Sanremo con Le cose che non sai di me.
Rapper italo-tunisino di 26 anni, Sayf chiude la gara con Tu mi piaci tanto.
Ecco Ubaldo Pantani alias Massimiliano Allegri, Luciano Spalletti, Rino Gattuso, Gigi Buffon, Bruno Vespa, Massimo Giletti, Mario Giordano, Flavio Insinna e Gineprio.
Vincenzo De Lucia-Maria De Filippi consegna delle lettere a Carlo Conti.
Come la classifica della seconda serata, anche quella della terza è stabilita dai voti del pubblico attraverso il Televoto (50%) e della Giuria delle Radio (50%).
Le prime cinque posizioni (in ordine sparso) della terza serata
Arisa – Magica favola
Sayf – Tu mi piaci tanto
Luchè – Labirinto
Serena Brancale – Qui con me
Sal Da Vinci – Per sempre sì