Sanremo, Conti: “Ci saranno più generi musicali diversi. Non è vero che non ci sono big”

Il Festival deve ancora iniziare, ma il futuro è già in discussione. Carlo Conti, nel podcast Pezzi – Dentro la musica, lancia un messaggio chiaro: “Dopo questo, spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro. Più giovane, aitante e belloccio”. Un ritratto che fa sorridere e che sembra cucito addosso a Stefano De Martino, mentre intanto il quinto Sanremo di Conti prende forma.
Le scelte di Conti
La parola d’ordine è varietà. “Quest’anno ci sarà più musica diversa: rock, country, rap puro, ritmi latini, pop e anche il brano classico senza ritornello”, spiega. Per lui, la parte più bella del lavoro è scegliere gli artisti: “Il Festival, per me, finisce quando annuncio i nomi al Tg1. Il resto è televisione”. C’è chi parla di assenza di big, ma Conti non ci sta: “Renga, Raf, Patty Pravo, Luchè, Masini, Fedez, Malika Ayane, Arisa non sono big?”. E paragona il cast a un mazzo di fiori: “Non sempre trovi quelli che cercavi, ma a volte scopri fiori nuovi che stanno benissimo insieme”.
L’omaggio a Pippo Baudo
Meglio rinunciare a qualche punto di Auditel che forzare le scelte: “I record non devono esaltare e un calo non deve diventare una tragedia. Anche perché la concorrenza, nelle prime due ore, sarà diversa”. Accanto a lui sul palco ci sarà Laura Pausini, con l’obiettivo di lasciare spazio alla spontaneità. Omaggio anche a Pippo Baudo, suo modello dichiarato. E come Baudo, infatti, Conti non ha paura di intervenire sui brani: “Con Occidentali’s Karma suggerii di eliminare l’alè da stadio: era già potente così”.