Sanremo, ecco i primi spoiler sulle canzoni: le parole dei protagonisti
Alcuni dei 30 cantanti in gara al Festival di Sanremo hanno svelato il significato e alcune parole dei testi delle loro canzoni
Iniziano ad arrivare le prime novità in merito al Festival di Sanremo. Dopo l’annuncio di Carlo Conti che ha individuato in Laura Pausini la sua co-conduttrice, nelle scorse ore sono arrivati anche i primi spoiler sulle canzoni che parteciperanno al Festival. Sulle pagine social della RAI, infatti, sono state svelate le prime dichiarazioni di alcuni concorrenti che saranno in gara e che si esibiranno sul palco dell’Ariston tra martedì 24 e sabato 28 febbraio. Nel corso delle loro interviste i cantanti hanno spiegato il testo, spoilerando ognuno anche una parola chiave.
Leo Gassman spiega ‘Naturale’
«La mia canzone in gara a Sanremo si intitola “Naturale” ed è un grido d’amore. È una canzone che spero spinga le persone a volersi più bene e a voler più bene alle persone che abbiamo accanto nella nostra vita. Non mi piace molto parlare del significato delle canzoni perché penso che ognuno debba trovarci il proprio senso. Io sono un grandissimo fan di Sanremo fin da quando sono piccolo. Quindi appena ho cantato il ritornello ho sentito che era una canzone che poteva rendere su questo palco. Me la sono immaginata anche cantata da altri colleghi e colleghe. Poi però mi piaceva cantarla e così l’ho mandata a Carlo Conti. Sono contento che anche a lui sia piaciuta. Spoiler di una parola? Pace».
Ditonellapiaga racconta ‘Che fastidio’
«È un brano ironico, impertinente, sfacciato, però simpatico. Direi cento per cento Ditonellapiaga. Tra tutti i brani che ho scritto mai mi sarei aspettata che proprio questo sarebbe stato in gara per il Festival del 2026, è un brano coraggioso, ma il più coraggioso di tutti è stato Carlo Conti che lo ha scelto. Davvero, io non me lo sarei mai aspettata, sono molto orgogliosa di portare un brano che mi rispecchia così tanto. Spoiler? Matta!».
Samurai Jay e la sua ‘Ossessione’
«La mia canzone parla della sana ossessione: può essere quella nei confronti di una donna, della musica, della passione. Per tutti gli ambiziosi l’ossessione è un po’ come una benzina che ci porta a continuare ad andare avanti e a correre. Non c’è nulla che mi fa pensare che questa sia la canzone giusta per Sanremo – continua – però è un brano di cui vado molto fiera. Fa muovere, mi rende felice quando lo ascolto e spero di trasmettere questo alle persone. La parola che spoilero è: feeling».
Nayt su ‘Prima che’
«La mia canzone parla di una ricerca di identità, di riconoscimento tra noi e gli altri, e parla di cosa possiamo scoprire di essere togliendo tutte le strutture sociali e tutti i costumi, le abitudini e le scelte che facciamo, le cose che impariamo, che mettiamo spesso tra di noi e gli altri. È stato un pezzo che ho scritto in maniera molto veloce. Di solito le canzoni che faccio richiedono tanto tempo e tanto lavoro. Questo brano in particolare è uscito da solo come un flusso di coscienza in una giornata sono riuscito a scriverlo tutto quanto e quando l’ho risentito sentivo un’emozione grandissima e un messaggio molto forte. Ecco perché ho deciso di presentarlo al festival. Una parola del testo? Posteri».
Fedez e Marco Masini raccontano’Male necessario’
«Quest’anno siamo assieme con “Male necessario” che parla di quello che è un percorso che si deve fare per crescere. Diciamo è un concetto anche espresso da Nietzsche di come il male necessario faccia parte dell’esistenza umana ed è un po’ come se fosse una celebrazione delle tempeste che si attraversano perché solo da esse c’è la possibilità di uscirne migliori. Mentre le cose belle accadono e ne godi, mentre dalle turbolenze si crea l’opportunità di imparare. Ti fanno apprezzare la felicità e le piccole cose. Perché abbiamo deciso di portare questa canzone al Festival? Ci ha unito un concetto. Di solito le collaborazioni musicali arrivano quando insieme vogliamo esprimere lo stesso concetto ed ecco che volevamo proprio questo. La parola che vi sveliamo è: il passato!».
Raf e la storia dietro ‘Ora e per sempre’
«Quest’anno voglio solo divertirmi e sono certo che ci riuscirò. La mia canzone è una storia d’amore. I due protagonisti si incontrano per la prima volta alla fine degli anni Ottanta e si trovano oggi a confrontarsi con un mondo completamente cambiato. Quando ho cominciato a scrivere il testo di questa canzone, considerando che io scrivo sempre prima la melodia, mi sono accorto che il lato emozionale era molto evidente. L’ho fatta ascoltare e devo dire che è una canzone che emoziona molto. Se non avessi avuto una canzone come questa non avrei deciso di presentarmi al Festival. Lo spoiler è: empatia»