Sanremo 2026, il racconto della serata delle cover: i Morandi sorprendono, Ditonellapiaga vince
Quello dei duetti è diventato un appuntamento irrinunciabile del Festival della canzone italiana.

Gianni Morandi e Tredici Pietro (Getty Images)
Se dovessimo stilare una classifica delle serate più attese del Festival di Sanremo, quella dei duetti e delle cover probabilmente la metteremmo al primo posto.
Accompagnati da uno o più artisti, i 30 Big reinterpreteranno un brano italiano o internazionale pubblicato entro il 31 dicembre 2025.
L’emozione dei concorrenti (ci sarà un vincitore), il prestigio degli ospiti e la bellezza delle canzoni scelte compongono un mix irresistibile.
Andiamo con il racconto.
Una Pausini mascherata inaugura la serata entrando all’Ariston cantando un medley di Ritorno ad amare, Immensamente e Io canto. Una novità ci stava proprio bene. Più sereno dopo gli ottimi ascolti della terza serata, Carlo Conti annuncia i codici per votare i Big.
Criteri di voto
La classifica della serata delle cover, che decreta un vincitore e non si somma a quella della gara vera e propria, sarà decisa sia dal pubblico che dalle giurie: il Televoto varrà per il 34%, mentre la Giuria della Sala Stampa, TV e Web e la Giuria delle Radio avranno ciascuna il 33%.
La gara comincia all’insegna dell’allegria.
Elettra Lamborghini e Las Ketchup fanno ballare l’Ariston con Aserejé, tormentone dell’estate 2002.
Eddie Brock e Fabrizio Moro e propongono Portami via, brano presentato dal cantautore romano al Festival del 2017.
Il famoso Mister X della serata è il comico napoletano Alessandro Siani.
Si torna a competere.
Mara Sattei e Mecna propongono L’ultimo bacio, pezzo di Carmen Consoli che nel 2001 ha vinto il Nastro d’argento come colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino.
Accompagnata dal ballerino lettone Timofej Andrijashenko, Patty Pravo interpreta Ti lascio una canzone di Gino Paoli.
L’ospite speciale della serata è Bianca Balti, che torna al Festival per raccontare l’ultimo anno della sua vita.
Si riprende a gareggiare.
Levante e Gaia, che martedì era in Piazza Colombo, ci regalano I Maschi, grande successo di Gianna Nannini.
Malika Ayane e Claudio Santamaria eseguono Mi sei scoppiato dentro al cuore, brano scritto da Lina Wertmüller e reso immortale da Mina.
Spazio ai cartoni animati: le Bambole di pezza e Cristina D’Avena si scatenano con Occhi di gatto (più Led Zeppelin).
Pupo, Fabrizio Bosso e Dargen D’Amico ci propongono una versione particolare e impegnata di Su di noi, canzone che Pupo portò al terzo posto nel Festival del 1980.
Grazie a Tommaso Paradiso e agli Stadio, riascoltiamo L’ultima luna, splendido pezzo di Lucio Dalla datato 1979.
Michele Bravi e Fiorella Mannoia ci regalano Domani è un altro giorno, brano portato al successo negli anni Settanta da Ornella Vanoni.
Figlio di Gianni Morandi, che la cantava con Lucio Dalla, Tredici Pietro reinterpreta Vita insieme al padre, a Galeffi e a Fudasca & Band.
Duettando con Brunori Sas, Maria Antonietta & Colombre eseguono Il mondo di Jimmy Fontana.
Fulminacci, nella parte di Mina, e Francesca Fagnani, in quella di Alberto Lupo, ci propongono Parole parole, pezzo del 1972.
Tullio De Piscopo e Andamento Lento tornano a Sanremo dopo 38 anni e lo fanno per merito di LDA & Aka 7even.
Francesco Gabbani
Collegamento con il Suzuki Stage. In Piazza Colombo c’è il vincitore del Festival del 2017 Francesco Gabbani, che canta Viva la vita.
Tornano le cover.
Raf e The Kolors eseguono The Riddle di Nik Karshaw, pezzo dance del 1984; i fiori di Carlo Conti vanno a una ballerina speciale, la figlia di Raf.
J-Ax, Ligera County Fam (Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Paolo Jannacci, Ale e Franz) rileggono E la vita, la vita di Cochi e Renato.
Ditonellapiaga e TonyPitony si esibiscono in The lady is a tramp, brano di un musical del 1937 che negli anni Cinquanta fu registrato anche da Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald.
Enrico Nigiotti e Alfa reinterpretano En e Xanax di Samuele Bersani.
Caterina Caselli
Dopo Fausto Leali e Mogol, tocca a Caterina Caselli ricevere il premio alla carriera.
Max Pezzali
Per il quarto collegamento dalla Costa Toscana, Max Pezzali canta Anni.
Riecco i Big e i loro ospiti.
Serena Brancale, Gregory Porter e Delia interpretano Besame Mucho, un classico senza tempo.
Sayf, Alex Britti e Mario Biondi si scatenano con un successo mondiale come Hit the Road Jack.
Francesco Renga e Giusy Ferreri eseguono Ragazzo solo, ragazza sola di David Bowie.
Arisa e il Coro del Teatro Regio di Parma interpretano Quello che le donne non dicono, pezzo di Fiorella Mannoia che vinse il Premio della critica a Sanremo nel 1987.
Samurai Jay, Belén Rodríguez e Roy Paci fanno ballare l’Ariston con Baila Morena di Zucchero.
Michele Zarrillo e Sal Da Vinci cantano Cinque giorni, brano che Zarrillo portò all’Ariston nel 1994.
Accompagnati dal violoncello di Stjepan Hauser, Fedez & Masini interpretano Meravigliosa creatura di Gianna Nannini.
Ermal Meta e Dardust incantano il pubblico con Golden Hour di JVKE.
Nayt e Joan Thiele ci regalano La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André.
Luchè ci permette di ritrovare Gianluca Grignani e riascoltare la sua Falco a metà.
Il prof da cinque milioni di follower Vincenzo Schettini spiega cos’è la musica dal punto di vista della fisica, invita i genitori a dialogare con i figli e questi a vivere in pieno la vita.
Tocca agli ultimi due duetti (non abbiamo trovato altra formula).
Chiello e Saverio Cigarino tornano nel 1962, l’anno di Mi sono innamorato di te, indimenticabile brano di Luigi Tenco.
Leo Gassmann e Aiello ripropongono Era già tutto previsto di Riccardo Cocciante.
Dopo l’ultimo pezzo di Alessandro Siani, la classifica.
Sanremo 2026 – La top ten delle cover
Ditonellapiaga con TonyPitony – The lady is a tramp
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack
Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
Tredici Pietro con Gianni Morandi, Galeffi e Fudasca & Band – Vita
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà
Domani un’altra classifica, più importante.